Strutture ricettive stagionali

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Momenti magici per i piccoli operatori turistici

Dieci anni fa chi avrebbe potuto prevedere il crollo dei valori degli alberghi stagionali

Il settore dell'ospitalità è fortemente stagionale sulle coste italiane

Probabilmente nessuno. Oggi però osservando l’offerta e la domanda di hotel a due e tre stelle che affollano le coste italiane, assistiamo ad una catastrofica caduta del valore per camera, passato dai 100 mila euro circa di un decennio fa ai circa 20/30 mila euro attuali.
Questo crollo valoriale sta colpendo tutta l’Italia, dalle coste liguri a quelle siciliane, da quelle laziali a quelle adriatiche di Veneto, Emilia Romagna, Marche e Abruzzo. Analizzando l’andamento del mercato da un altro punto di vista, la contingenza e la congiuntura giunta ormai alla fine possono, invece, rappresentare un’eccellente occasione per i piccoli operatori turistici che, con una quota di liquidità, desiderano entrare nell’industria dell’ospitalità o addirittura puntano ad espandersi.

Trademark Italia consiglia in sostanza di non esercitarsi in “acquisizioni a debito” di hotel  stagionali che necessitano di pesanti investimenti di riqualificazione, ma di preferire alberghi di 40/50 camere pronti per essere gestiti direttamente con piccole e leggere azioni di revamping per i 100-120 fatidici giorni della stagione estiva. Acquistare un hotel vicino al mare di 40 camere per meno di un milione di euro è un’eccellente idea a condizione che l'albergo sia gestito direttamente. E niente locazione!

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