Turismo di lusso

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Le 6 tendenze che condizionano il luxury tourism

Gli investitori che guardano con attenzione al settore alberghiero affermano che sta diventando sempre più difficile finanziare e costruire hotel di lusso.

Excelsior Hotel Gallia - Luxury Collection, Starwood

Sebbene consapevoli delle performance eccellenti di questi hotel e del valore delle speciali location in cui operano, in un recente forum internazionale sulle strategie per lo sviluppo degli hotel di lusso sono emersi 6 “problemi” fondamentali:

1. Finanziamenti. Crescono le difficoltà nell’ottenimento dei finanziamenti per lo sviluppo alberghiero di lusso dal momento che le strutture richiedono tempi lunghi di costruzione (periodo che ovviamente non produce reddito).

2. Servizi. I luxury hotels devono obbligatoriamente essere full service (con un paio di ristoranti almeno) e “perfetti” per estetica, standard e comfort internazionali. A ben guardare, nel lungo termine, gli hotel di fascia alta sono però gli unici davvero performanti.

3. Brand. C’è una proliferazione di marchi (sempre più “morbidi”) che sta creando confusione nei consumatori e problemi di coerenza rispetto alle loro aspettative in termini di comfort e servizio.

4. Impatto e difficoltà di consolidamento. L’universo dei marchi è ormai una giungla. La fusione Marriott-Starwood non ha aiutato e molti si chiedono, quando la gestione unica sarà a regime, cosa ne sarà dei vari marchi di lusso delle due compagnie … Alcuni dei quali sono chiaramente dei doppioni.

5. Controllo dei costi di costruzione. Anche nel lusso controllare i costi di costruzione è fondamentale. I costi di un hotel a 5 stelle spesso dipendono dall’abilità dei progettisti, dalla durata del cantiere e dalla accessibilità della location per realizzare la struttura, mentre, per ottenere i ricavi previsti, frequentemente bisogna aspettare un paio di anni.

6. Impatto generazionale. E’ un elemento che il marketing europeo tende a sottovalutare. Altrove, invece, l’analisi del profilo generazionale dei viaggiatori e l’approccio all’ospitalità dei clienti, soprattutto over 50, sono alla base dello sviluppo dei progetti alberghieri upscale e deluxe.

Ora lo schema sembra stia cambiando e con esso stanno cambiando i desideri, le aspettative e la propensione alla spesa degli ospiti. Questo cambiamento sta ridefinendo non solo la comunicazione, ma anche l’offerta di comfort, servizi e sicurezza che devono sempre più assicurare un’esperienza speciale, positiva, anche indipendente dal lusso e dalle 5 stelle.

Il progressivo assottigliamento dei ceti medi e la crescente divaricazione tra ricchi e poveri rendono fondamentali le progettazioni di marketing generazionale con un approccio scientifico che conduce ad aggiornamenti architettonici e tecnologici, ma con equipaggiamenti funzionali alla soddisfazione dei bisogni e dei piaceri dei viaggiatori (le spa, le suite eco, la ristorazione stellata, il rispetto ambientale, etc.). Tutto nei nuovi hotel è mirato a determinare la customer satisfaction di ospiti appartenenti a differenti generazioni, quindi con visioni divaricanti rispetto a quelle degli anni 2000.

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