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Convention Bureau Genova ha presentato l’analisi della Meeting Industry locale per l’anno 2016

Confermati i segnali di crescita dell’industria italiana dei congressi e degli eventi anche sul territorio cittadino 

Nei giorni scorsi, all’interno della suggestiva cornice di Palazzo della Torre è stata presentata alle Istituzioni Locali, ai Soci ed agli Ambasciatori di Convention Bureau Genova l’analisi statistica sui dati del settore congressuale genovese relativi all’anno 2016, elaborati dal Prof. Gian Marco Ugolini dell’Università di Genova.

Presenti anche il neo Assessore al Turismo, Commercio e Artigianato del Comune di Genova Paola Bordilli, insieme a Simone Torello in rappresentanza dell’Assessore Regionale al Turismo Gianni Berrino.
L’Assessore Bordilli - nel rilevare l’importanza di tale elaborazione per il settore turistico della città – sottolinea come la presenza unita di Regione Liguria e Comune di Genova rappresenti un segnale forte di collaborazione, a supporto della promozione turistica in generale e del congressuale in particolare.
Pienamente d’accordo Simone Torello, il quale ribadisce come la forza della destinazione per attrarre un numero sempre più elevato di congressi sia costituita dalla collaborazione intrapresa da tempo tra i soggetti privati presenti in Convention Bureau Genova e la Regione Liguria, sinergia che ha portato sul territorio la conferma di diversi importanti eventi congressuali.

Il Presidente di Convention Bureau Genova, Riccardo Esposto, esprime la propria soddisfazione per i numeri evidenziati dall’analisi della meeting Industry a Genova, a testimonianza del successo delle iniziative promozionali intraprese dal Consorzio nel settore corporate ed associativo ed al costante lavoro dei soggetti privati e delle strutture di promozione pubbliche della città.
I dati analizzati – prosegue Esposto - riconfermano anche per l’anno 2016 che la stima del fatturato prodotto dal segmento congressuale è di circa 100 milioni di euro, pari circa ad un quarto dell’intero fatturato del comparto turistico della città.

La dimensione quantitativa del comparto
Numero degli eventi - Il risultato numerico del 2016 è sicuramente positivo: il numero degli eventi si è consolidato registrando un leggero aumento pari al +0,8 ed è passato da 2.231 nel 2015 a 2.250. I mesi che hanno fatto registrare un segno positivo, oltre ad aprile (40,5%) e maggio (9,8%) sono stati quelli di luglio (+50,9%), agosto (+24,6%) e novembre (+13,8), a testimonianza del fatto che presumibilmente la distribuzione degli eventi inizia ad essere un fenomeno caratterizzato da una minore stagionalità.  
Numero dei partecipanti – Si è registrato un aumento molto rilevante, pari a quasi il 44%, passando da 192.378 a 276.669 partecipanti (+84.291). C’è da rielevare comunque che tale crescita comprende due eventi fieristico/congressuali e che anche escludendo questi ulti ultimi la crescita si attesta sul 35%.

Le sedi congressuali
Un ulteriore elemento che è opportuno considerare nell’analisi del settore della Meeting Industry a Genova è la struttura dell’offerta che si articola in tre tipologie di strutture.
Numerosità degli eventi – E’ preponderante il ruolo degli alberghi congressuali che risulta costante attorno ad una percentuale dell’86% seguito dalle strutture non convenzionali (Palazzo Ducale e Acquario di Genova) 11%-12% e del Centro Congressi – Magazzini del Cotone 2%-2,5%.
Quota dei partecipanti - E’ evidente che in relazione alle dimensioni delle sale offerte e alla stessa mission delle tre categorie di strutture la quota dei partecipanti varia di molto rispetto al numero degli eventi organizzati: il Centro Congressi ospita un maggior numero di partecipanti (53,6%) seguito dagli alberghi congressuali (25,6%) e dalle strutture non convenzionali (20,8%).

L’orizzonte geografico
Eventi -
I dati riferiti all’ambito geografico mostrano un aumento di circa un quarto negli eventi di tipo nazionale (+24,0%) e addirittura dei tre quarti (+75,1%) per quelli internazionali a fronte di una diminuzione del numero degli eventi locali (-6,2%). Così come appare consolidato, rispetto al 2015, il peso degli eventi nazionali ed internazionali passati rispettivamente dal 15,5% al 19,1% e dal 2,9% al 5%; diminuito invece il ruolo di quelli locali, passato dall’81,6% al 75,9%
Partecipanti - L’aumento dei partecipanti è da attribuire prevalentemente al comparto degli eventi internazionali (+12.462, pari a +136,7%) e locali (+79.679, pari al +82,5%).

Le tipologie di evento
Eventi - L’evoluzione del comparto in base alla tipologia degli eventi fornisce sicuramente alcune indicazioni interessanti. La categoria corporate è l’unica ad aver registrato un incremento, passando da 1.652 a 1.781 eventi (+7,8%); hanno invece ridotto il loro peso gli eventi di tipo culturale (-32%) e associativo (-9,5%). A livello di composizione percentuale viene confermata l’assoluta predominanza degli eventi corporate (79,2% del totale).
Partecipanti - Rispetto al numero di partecipanti la voce che registra la maggior quota di mercato è “altro” con un’incidenza pari 43,5%. La crescita minore riguarda invece il numero di partecipanti ad eventi di tipo associativo, con una variazione pari al solo 3%.

Dall’analisi del numero medio di partecipanti emerge che tutte le tipologie hanno registrato un aumento: il corporate è passato da 37 a 47. 

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