Palmucci: «Bene il Piano Strategico per il Turismo»
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Approvato in via definitiva dal Consiglio dei Ministri il Piano Strategico per il Turismo 2017-2022. Innovazione, competitività e diversificazione, ma anche sostenibilità e accessibilità, sono le linee guida per lo sviluppo del settore nei prossimi 5 anni. E specializzare e integrare l’offerta, accrescere la competitività del settore, sviluppare un marketing efficace, e realizzare una governance efficiente e partecipata, saranno le azioni necessarie per rilanciare il turismo a livello internazionale. Il nuovo Piano Strategico per il Turismo è stato presentato da Dario Franceschini, ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, dopo avere ricevuto l’ok definitivo dal Cdm, e ora rappresenta lo strumento attuativo dal quale discenderanno tutte le azioni operative in termini di provvedimenti per il settore. «Siamo molto soddisfatti dell’intervenuta approvazione oggi del PST 2017-2022»,  ha dichiarato Giorgio Palmucci, Presidente di Confindustria Alberghi . «E’ la prima volta che il turismo ha un piano organico che guarda in modo integrato ai diversi fattori che concorrono allo sviluppo del settore, con una serie di priorità e direttrici condivise dagli attori e dalle istituzioni, coinvolte nel lungo e partecipato processo di elaborazione del piano. E’ forse proprio la scelta di un percorso “dal basso” uno degli elementi più rilevanti del PST; una modalità certamente nuova ed una opportunità per i numerosissimi che, partecipando alle diverse fasi del processo, hanno vissuto un confronto proficuo ed attento sui temi di una realtà in profondo cambiamento. Naturalmente il PST da solo non basta a risolvere i problemi ed a cogliere le opportunità del settore, ma è uno strumento fondamentale di pianificazione e programmazione che segna un importante cambio di passo verso una effettiva politica del turismo in Italia. Non possiamo affrontare i problemi con misure estemporanee come le proposte circolate ancora una volta in questi giorni sul numero chiuso a Venezia. Dobbiamo avere una strategia di medio e lungo periodo con obiettivi verificati e condivisi, ma anche misurabili per monitorare di anno in anno la salute del nostro sviluppo turistico. Ora si apre una nuova fase, al piano va data immediata concretezza e come operatori del settore siamo pronti a fare la nostra parte». Info: http://www.alberghiconfindustria.it |
 
 
 
 

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