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Basilicata
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La Basilicata da (ri)scoprire anche in chiave Bleisure e Mice

Da Matera a Maratea, da Metaponto a Pietrapertosa: una destinazione dal fascino autentico, con una natura mozzafiato, una gastronomia sfiziosa e un patrimonio artistico e culturale di rara bellezza. Scelta ideale per il turista leisure ma anche per quello d’affari che al meeting voglia accostare una life experience in perfetta filosofia bleisure

 

Matera, Basilicata_1 I Sassi di Matera, Basilicata_2

Picchi dolomitici e templi della Magna Grecia, meravigliosi borghi arroccati sulle montagne o adagiati lungo la costa frastagliata, una gastronomia deliziosa e la poesia di un vino antico, lunghe spiagge e l’acqua cristallina di due mari diversi. Gli ingredienti ci sono tutti per far innamorare viaggiatori dai quattro angoli del mondo. E, invece, sono in pochi ancora a conoscere il fascino della Basilicata, all’estero come pure in Italia. Questo vero e proprio tesoro è rimasto ai margini delle rotte turistiche più conosciute, silenzioso testimone di un passato aspro e romantico, difficile e visionario, fatto di povertà e orgoglio, oblio e poesia. Eppure queste stesse grandi contraddizioni hanno permesso alla Basilicata di conservare il proprio spirito e la propria bellezza autentica. Da Matera a Maratea, da Metaponto a Pietrapertosa, la Basilicata oggi si presenta al mondo con la sua identità unica e con una sempre più interessante e strutturata offerta di accoglienza turistica, pensata per il leisure, ma anche per i turisti d’affari, che ai meeting e ai convegni vogliano accostare indimenticabili esperienze, in perfetta filosofia bleisure.

Matera e le altre

Emblema della bellezza e delle affascinanti contraddizioni della Basilicata è la città di Matera. “Città della pietra”, “paese-presepe”, “città dei Sassi”. Sono molti i nomi con cui è conosciuto questo luogo magico e suggestivo, un paese letteralmente scavato nella roccia tufacea, abitato fin dal paleolitico e dal neolitico, da cui passarono monaci greci e i benedettini, lasciando i magnifici affreschi e gli impressionanti elementi architettonici che ancora oggi possiamo ammirare nelle oltre 100 chiese rupestri della Murgia materana.
Le grotte, trasformate nelle case che compongono l’incredibile disegno della città, con le facciate rinascimentali e barocche che si aprono sulle antiche cavità, furono poi abitate dai pastori, dalle loro famiglie e dai loro animali fino agli anni Cinquanta dello scorso secolo. Quella fu la pagina più triste della storia di Matera, che portò all’evacuazione dei Sassi di Matera. Oggi quelle stesse grotte si sono trasformate in eleganti abitazioni, suggestivi ristoranti, hotel di lusso e residenze di grande fascino e che i turisti di tutto il mondo sono pronti a spendere i propri soldi per dormirci e visitarle. La rinascita della città cominciò tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio dei Novanta, con il progetto di recupero firmato dall’architetto Renzo Piano, proseguì con l’ingresso dei Sassi di Matera nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dell’Unesco e continua ancora oggi in prospettiva del 2019, anno in cui la città sarà Capitale Europea della Cultura.
Matera è il più noto dei molti borghi storici ricchi di fascino che la Basilicata custodisce e che vale la pena scoprire. Dal capoluogo di Regione, Potenza, alla città fantasma di Craco, al castello normanno e al borgo medievale di Melfi, dalla meravigliosa Rotondella, soprannominata il “balcone dello Ionio”, alla città dei monasteri Montescaglioso, da Venosa, la città di Orazio, alla romana-normannarinascimentale Acerenza, dalle rovine della Magna Grecia di Metaponto, al Castello del Malconsiglio di Miglionico.

La natura

In soli 10mila chilometri quadrati, la Basilicata sa regalare le suggestioni della natura più diverse e sorprendenti. Come nelle Alpi orientali, anche in questa terra ci sono le Dolomiti: roccaforti naturali dai profili aspri e suggestivi, guglie, emerse dal mare 15 milioni di anni fa e modellate dal vento, che ricordano l’aspetto delle Pule trentine. Ma le Dolomiti lucane si trovano a solo un’ora di macchina dalla lunga spiaggia del Lido di Metaponto sul Mar Ionio e a due ore dalle acque cristalline di Maratea sul Mar Tirreno. Così, in una stessa giornata di relax, durante una vacanza o in un meritato riposo post-congress, si può prendere il sole su un comodo lettino di uno stabilimento balneare, scoprire il fascino di meravigliose calette nascoste e poi innamorarsi dei borghi antichi di Castelmezzano e Pietrapertosa, arroccati sulla montagna, per concludere la giornata ammirando il tramonto sui picchi imponenti.
A Nord della Basilicata un altro monte domina un paesaggio di rara bellezza: è il Vulture, antico vulcano ormai quiescente, sulle cui pendici sgorgano sorgenti di acqua minerale dal potere curativo e intorno al quale si coltiva l’antico vitigno Aglianico, da cui si origina il vino noto come “Barolo del Sud”.
Il lusso, ormai si sa, è sempre più spesso fatto di silenzi, spazi e quiete. E la verde Lucania, con i suoi 57 abitanti per km quadrato regala a piene mani l’esclusiva esperienza di sentirsi tutt’uno con la natura, lontano dalla confusione e dalla folla. Tra le molte riserve naturali, spiccano i due parchi nazionali, il Parco dell’Appennino Lucano Val d’Agri Lagonegrese e il Parco del Pollino, il più vasto d’Italia, con i suoi colori intensi, i corsi d’acqua e le cascate, i deliziosi sapori tipici e le suggestive torsioni dei tronchi e dei rami del pino loricato, simbolo del parco.

Il mare

Un film di qualche anno fa ha suggellato il fascino della Lucania. Il poetico e ironico Basilicata Coast-to-coast, diretto dal lucano doc Rocco Papaleo, racconta di un avventuroso e picaresco cammino di un gruppo di amici e musicisti, da Maratea a Scanzano Ionico.  Il viaggio tra le due coste, durato una decina di giorni per i protagonisti, è in realtà percorribile in un paio d’ore d’auto.
La costa ionica, 35 chilometri di spiagge di sabbia fine, da Metaponto a Nova Siri, protette alle spalle da distese di pini ed eucalipti, è un luogo di grande storia oltre che di villeggiatura. Qui si svilupparono importanti centri della Magna Grecia (Pitagora vi fondò una propria scuola), testimoniati ancora oggi in particolare dalle suggestive rovine di Metaponto. Lungo il litorale e a ridosso dei suoi attrezzatissimi stabilimenti balneari si trovano magnifici borghi, veri e propri gioielli d’arte e storia: Policoro, ossia l’antica Heraclea, la splendida Rotondella e l’affascinante Bernalda, famosa per il castello aragonese e per il parco archeologico.
La costa tirrenica della Basilicata si sviluppa a Nord e a Sud della bella Maratea. Calette, falesie e promontori di profumata macchia mediterranea si alternano lungo il litorale, bagnato da un mare cristallino e protetto da un entroterra montuoso, ricco di tesori di arte e tradizione. Maratea, la “perla del Tirreno” arroccata sul monte San Biagio e affacciata direttamente a un mare spettacolare, è la città delle 44 chiese e del Cristo Redentore, impressionante per l’imponenza dei suoi 21 metri di altezza – secondo per dimensioni solo a quello di Rio – e per la sua posizione straordinaria. Il suo centro storico d’impianto medievale è un intrico di vicoli, ricco di portali, archi e palazzi settecenteschi, che regalano scorci stupefacenti verso il mare e verso il piccolo porto turistico.

Team Building all’adrenalina lucana

Se è vero che la vita scorre lenta e calma in Basilicata, non ci si deve dimenticare delle molte occasioni per vivere esperienze indimenticabili ed emozionanti a contatto con la natura. Ci sono i parchi avventura, dove praticare sport outdoor e mettersi alla prova (da Accettura ad Albano, da San Costantino Albanese a Bosco Magnano e a Viggiano), ma ai più avventurosi suggeriamo tre sfide a tutta adrenalina:

  1. Volo dell’Angelo: al di sopra delle Dolomiti Lucane, nel cuore della Basilicata, un cavo d’acciaio sospeso tra le vette dei due borghi di Castelmezzano e Pietrapertosa permette di vivere l’emozione unica di volare a 120 km all’ora, in tutta sicurezza, su di un paesaggio mozzafiato;
  2. Parco Nazionale del Pollino (più piano e su una distanza inferiore), con il Volo dell’Aquila;
  3. Ponte alla Luna: è un inconsueto intreccio di strade ferrate, sentieri e ponti. Un percorso naturalistico di grande pregio che si sviluppa sulle sponde del “Fosso Arenazzo”, per congiungersi poi ai piedi del suggestivo centro storico di Sasso di Castalda.

Rafting sul fiume Lao: nonostante il nome apparentemente esotico di questo spumeggiante fiume siamo sempre in Basilicata, nel Parco Nazionale del Pollino, dove ci si può lanciare in una discesa emozionante, adrenalinica e coinvolgente su gommoni da rafting, per imparare a lavorare in squadra con un obiettivo comune e fissare ricordi indelebili.

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