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2020

Inaspettata Dresda

Tra arte e cultura, una città tedesca tutta da scoprire

Cattedrale Cattolica di Dresda_1 Città vecchia Dresda_2 Cattedrale Cattolica di Dresda_3 Zwinger Dresda_4 Glashütte_5 Svizzera Sassone_6

Ci sono voluti molti decenni per vedere tornare a splendere le icone di una città tra le più colte e ricche d’arte della Germania. Ma oggi Dresda, la capitale della Sassonia, si presenta come una delle più affascinanti, complete e sorprendenti destinazioni tedesche, capace di regalare al visitatore un interessantissimo mix di cultura, arte, natura, alta gastronomia e buon vivere.

Conosciuta come la Firenze dell’Elba, Dresda fu profondamente ferita durante la Seconda Guerra Mondiale, con bombardamenti che ridussero in macerie gran parte del suo magnifico centro barocco. Ma l’amore e la solidarietà dei suoi cittadini, insieme con una serie di fortunate circostanze, hanno permesso all’antica sede dei Principi Elettori del Sacro Romano Impero di vedere il suo patrimonio architettonico ricostruito, lentamente, ma con grande rispetto. Dai primi interventi durante l’occupazione sovietica, a quelli durante la DDR e dopo la riunificazione, fino agli ultimi cantieri ancora oggi all’opera, la bella Dresda è risorta – si può ben dire – dalle sue ceneri, pronta ad accogliere turisti leisure, ma anche business traveller, grazie a un’ampia scelta delle migliori facilities per meeting ed eventi.

Altstadt, la città vecchia

Dalle finestre dell’hotel Kempinski si gode la vista sui fasti e la storia prestigiosa di Dresda. Una storia antica, ma che ha visto splendere la città soprattutto nel Settecento, sotto il governo dell’illuminato Augusto Il Forte. Proprio l’imponente palazzo Taschenberg, dove oggi si trova il Grand Hotel, fu realizzato all’inizio del XVIII secolo e donato dal raffinato principe di Sassonia e re di Polonia alla sua favorita, la bella e intelligente contessa Anna Costantia Cosel. Da quelle stesse stanze si possono ammirare i due edifici più rappresentativi di Dresda e di quell’epoca di ricchezza e cultura: il Palazzo Reale, dove ancora oggi è custodita e visitabile una delle più incredibili collezioni d’arte esistenti (purtroppo oggetto di un recente e clamoroso furto), e il magnifico castello concentrico dello Zwinger, in assoluto il perfetto esempio di architettura barocca, scenario magico per la più recente versione cinematografica della favola di Cenerentola. Gran parte di questi magnifici edifici, insieme con gli altri simboli architettonici della città (dalla Semper Opera House, alla luterana FrauenKirche e alla Cattedrale cattolica) furono gravemente danneggiati durante il terribile bombardamento del febbraio 1945, ma negli ultimi settant’anni sono stati ricostruiti e restaurati per restituire alla città la sua storia e il suo fascino.

Al di là dell’Elba, la città nuova

Attraversando a piedi il ponte Augustbrücke, nonostante il cantiere ancora aperto (i lavori di restauro dureranno ancora alcuni mesi), si gode davvero di una spettacolare vista dello skyline barocco di Dresda. Da lì si raggiunge la Neustad, la città nuova. Non essendo stata coinvolta nei bombardamenti alleati, di fatto questa parte della città risulta in un certo senso oggettivamente più antica del centro storico, dal momento che i suoi edifici, che pur risalgono in buona parte ai secoli passati, sono rimasti intatti e originali. Il quartiere barocco si sviluppa, dal Palazzo Giapponese alla Albertplatz, in una elegante infilata di edifici borghesi con cortili interni aperti, oggi una delle vie dello shopping più esclusivo, progettati dallo stesso architetto dello Zwinger (Pöppelmann).

Tra natura ed eccellenze artigiane

Basta uscire dalla città e risalire per alcuni chilometri lungo l’Elba (in auto o meglio ancora a bordo di un antico battello a vapore) per trovarsi di fronte allo spettacolo naturale dell’ampio argine naturale del fiume, una specie di prateria che fa da quinta alle colline vitate sull’altra sponda, sulle quali dominano i castelli di Albrectsberg e Lingner. Proseguendo lungo l’Elba si raggiunge una zona conosciuta come la Svizzera Sassone. Tra la fitta vegetazione, i pinnacoli di roccia e il fiume serpeggiante, questo è uno dei luoghi più apprezzati. Da non perdere in particolare il Malerweg, il Sentiero dei Poeti Romantici, con il suo scenografico ponte.

A poca distanza da Dresda si trovano alcuni esempi di alto artigianato e tradizione. Si tratta della famosa e antica manifattura di porcellane di Meissen, apprezzata e ricercata nei secoli scorsi come oggi per le meravigliose creazioni dei suoi maestri artigiani, e della vocazione orologiera della città di Glashütte, culla dell’alta orologeria tedesca, con nomi del calibro di Glashütte Original, A. Lange & Söhne, Moritz Grossmann, e poi anche di marchi molto interessanti come Nomos, Mühle, Union. A Glashütte si pu. Scoprire la storia e il fascino dell’orologeria visitando il German Watch Museum, voluto dalla città di Glashütte e dal marchio Glashütte Original, oppure, con sufficiente anticipo e organizzazione, si possono visitare le manifatture, avvicinandosi cos. all’arte del saper fare orologiero tedesco.

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