Laguna Sud di Venezia
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La Laguna Sud di Venezia

Un tour alternativo fra scorci segreti, storie della laguna e luoghi fuori dal turismo di massa
 

Laguna Sud_1

Molti conoscono la Laguna Nord di Venezia – per intenderci quella dove sorgono le Isole di Torcello, Burano, Murano – ma pochi hanno visitato la Laguna Sud che, per sua natura, si presta a percorsi lenti, in armonia con la natura, alla scoperta delle valli e delle barene dove svernano molte specie di avifauna e dove la sapienza e le passioni dell’uomo, caccia e pesca, esistono ancora, sia pur regolamentate.

Gli itinerari doc di ATN Laguna Sud

ATN, l’agenzia di promozione turistica e di navigazione della società Valle Cornio S.p.A. è stata creata da chi ama profondamente la laguna e l’ha vissuta attraverso i racconti tramandati da generazioni. Le tappe proposte da ATN Laguna Sud sono il risultato di un insieme di conoscenze tecniche, morfologiche ed etnografiche dell’ambiente lagunare. Promuovono un turismo ecocompatibile, che si pone come obiettivo principale la salvaguardia e la riqualificazione del territorio e dei suoi valori storici e naturali. Il servizio di navigazione offerto non è limitato al solo trasporto, ma è anche un servizio educativo, teso alla divulgazione delle informazioni storiche e naturalistiche del luogo, che determina la sensibilizzazione sulle tematiche ambientali e mantiene viva la cultura e le tradizioni. A bordo, una guida illustra le peculiarità della zona e intrattiene gli ospiti con racconti nati dalla tradizione di caccia e pesca, patrimonio orale della laguna sud di Venezia. Se si ha la fortuna di avere un accompagnatore come Davide Scarpa, si è proprio fortunati, infatti è capace come pochi di incantare anche il più sprovveduto dei turisti, descrivendo i comportamenti delle varie specie avicole: per esempio, sapevate che la beccaccia di laguna trova le ostriche, le sguscia e si nutre solo di queste, come i grand gourmand umani? E che al gabbiano quando nascono i piccoli spunta una macchietta rossa sul becco e così i piccoli becchettandola hanno la loro brava razione a comando? Come si fa a non innamorarsi delle storie della Laguna!

La base di partenza

È sulla Strada Romea, dalla rotonda che porta alla Riviera del Brenta, in direzione Ravenna si tratta di percorrere 10 minuti ad andatura prudente per via dei 70 chilometri orari; all’altezza del km 310, prima dell’indicazione Lova, è consigliabile fare un’inversione verso Venezia, nel parcheggio di un distributore e quindi dopo pochi metri scendere per il viottolo segnalato dal cartello ATN.

Alla scoperta della natura della Valle Cornio

Qui inizia un mondo mai immaginato, una bella struttura, dotata di capiente parcheggio, rispettosa dell’ambiente ospita gli uffici e un pontile d’imbarco in legno facilita l’accesso dei visitatori dal canale del Cornio, un ramo del Fiume Brenta, quando sfociava direttamente in laguna prima d’essere deviato (o Medoacus minor) si va lentamente verso la Laguna Sud. Il basso fondale rende impraticabile la navigazione a barche di grandi dimensioni, e così i battelli usati sono i tipici motoscafi veneziani ristrutturati per il nuovo compito. Le barche Cornio1, Cornio2 e Cornietto vanno da 20 a 67 posti, dotati di servizi igienici, radar, radiotrasmittente, gps, impianto fonico e terrazza all’aperto assicurano una piacevole escursione.

Terra e acqua. Escursioni in laguna

In caso di incentive, ATN propone percorsi di mezza o intera giornata, si può scegliere: Tra barene e dune, Le vecie passaure e Laguna sud da Cornio a Valle Zappa, a Malamocco a Pellestrina per vedere i murazzi (le difese di Venezia), Le casse di colmata, aree artificiali formatesi negli anni ’60 raggiungibili da Cornio, Valle Zappa, Valle Millecampi, Valle Figheri.

Turismo o Turismi?

Navigando in Laguna certamente si incontrano persone che scelgono consapevolmente delle esperienze poco praticate, chiedendo turismo e itinerari di fotografia naturalistici, educazione ambientale per le scuole, riscoperta delle tradizioni e di antichi mestieri (a Pellestrina ci sono le pellestrinotte che ancora oggi per la delizia dei visitatori lavorano a tombolo pizzi e merletti con movimenti leggiadri e quasi magici).

Un piacere per gli occhi e per il palato

La Laguna di Venezia è tutta da scoprire, è talmente diversa, attrattiva, rilassante che è un piacere osservare le espressioni dei passeggeri, sia durante la navigazione, sia all’approdo finale. Il top si raggiunge se si concorda un itinerario che preveda un pranzo, anche convenzionato, nelle trattorie di San Piero in Volta o Pellestrina. Qui si possono fare delle esperienze da ricordare: antipasti tipici veneziani come grancevola, moscardini, canoce, uova di seppia, risotti agli scampi o spaghetti alle pevarasse o al nero di seppia, grigliate o fritture, il tutto innaffiato da buon vino, aiutato dallo “sgroppino” e accompagnato per tutto il pranzo dai bussolai pellestrinotti, ciambelle di pane secco che non appesantisce, tipico di Chioggia. Lentezza nella navigazione e lentezza a tavola: fermiamoci tutti, sarà anche un piacere leggermente epicureo, ma quanto ci guadagna la nostra anima!

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