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2020

Su e giù da un treno alla scoperta della Svizzera

Dichiarato nel 2008 tra i Patrimoni mondiali dell’Umanità dall’UNESCO, il Trenino rosso del Bernina vi porterà alla scoperta di storie, culture e leggende dei piccoli paesini sulle montagne svizzere, di angoli naturali incredibili e di sapori davvero difficili da dimenticare!

Trenino del Bernina_1

Il treno è uno dei mezzi più amati dagli sceneggiatori di film da ogni dove per la sua capacità di evocare, forse più di ogni altro mezzo di movimento, la partenza, il viaggio, l’abbandono e la scoperta di un nuovo inizio o, semplicemente, di nuove terre. Forse è per questo che anche nella vita, fuori dal piccolo e dal grande schermo, ha ancora oggi un fascino particolare, specie per alcuni viaggi fatti interamente su e giù da un treno. Tra questi non si può non citare il Trenino del Bernina, un viaggio talmente bello da essere stato inserito nel 2008 fra i Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO.

Piccoli borghi, angoli di natura incontaminata e, ovviamente, prelibatezze enogastronomiche, il tutto suddiviso in 15 tappe. Noi vogliamo raccontarvele segnalandovi quelle imperdibili, pronti a partire? E allora… in carrozza!

Trenino rosso del Bernina: le soste consigliate

Il viaggio comincia da un paese italiano situato appena prima del confine svizzero: Tirano. Allontanandosi dalla stazione e addentrandosi verso il centro di questa piccola città, si scopriranno vicoli, archi, piccole piazze, palazzi nobiliari e basterà guardarsi intorno nei pressi del meraviglioso Santuario della Madonna di Tirano per scoprire il perché dell’appellativo “Città del vino”. Alle spalle del Santuario infatti si trovano incredibili terrazzamenti di vite: è proprio da qui che ‘nascono’ alcuni dei sapori più buoni di queste terre, primo fra tutti il Sassella. Prima di risalire sul treno però, non dimenticatevi di dare un’occhiata a uno degli organi più grandi d’Europa, all’interno del Santuario della Madonna di Tirano.

Una volta preso il Trenino del Bernina, si entra subito in territorio svizzero. Dal finestrino scorrono paesaggi naturali, borghi e architetture indimenticabili. Primo fra tutti il viadotto elicoidale, subito dopo la stazione Campascio. Se amate la fotografia, non fatevi trovare impreparati e, macchina fotografica alla mano, state pronti a scattare mentre il Trenino compie un giro di 360° continuando la sua salita lungo un dislivello di circa 20 metri. 

Prossima fermata Miralago! Già dal nome si può facilmente intuire che la natura inizierà a riempire sempre di più la nostra visuale, a partire dal Lago di Poschiavo. Per chi ama le passeggiate è sicuramente consigliato percorrere il tragitto che separa le fermate di Miralago e Le Prese a piedi, passeggiando lungo la riva. Prima di immergersi appieno con le fermate successive nella natura, Poschiavo è la sosta perfetta per scoprire ancora un po’ di cultura svizzera addentrandosi nel suo caratteristico centro storico e visitando i numerosi musei, come il museo poschiavino situato tra il Palazzo de Bassus-Mengotti e la Casa Tomé, o la Galleria Hidesheimer che espone opere dello scrittore e artista dal quale prende il nome.

Pronti a ripartire e dimenticatevi palazzi, musei, strade e negozi tipici e preparatevi a riconciliarvi con la natura. Tra le tante fermate che ancora vi dividono da St Moritz tre in particolare vi lasceranno un ricordo indelebile. Prima fra tutte Cavaglia dove è possibile perdersi nel Giardino dei Ghiacciai, famoso in tutto il mondo. Aperto da maggio a ottobre, addentrarsi in questo giardino naturale vuol dire scoprire le marmitte glaciali, nate dall’azione erosiva dell’acqua sulle rocce e che rimandano a tempi antichi, quando qui vi era con ogni probabilità un ghiacciaio. Come ogni luogo particolare, anche questo ha una propria leggenda che si tramanda ancora oggi: pare che in queste enormi buche naturali, profonde sino a 14 metri, un tempo si gettassero le streghe!

Superata la stazione successiva di Alp Grüm, si arriva al punto più alto del viaggio che con la fermata Ospizio Bernina, raggiunge quota 2.310 metri. Ma la vera meraviglia di questa zona sono i due laghi, noti anche come Lago Bianco e Lago Nero che si vedranno benissimo dal finestrino del Trenino del Bernina. Separati solamente da uno spartiacque e da un cartello che ne delimita i confini, i due laghi sono in realtà molto diversi: il Lago Bianco infatti viene alimentato dallo scioglimento dei ghiacciai che gli conferisce un colore lattiginoso ed è proprio da qui che deriva il suo nome. Al contrario, il vicino Lago Nero viene alimentato da piccole correnti non derivanti però dal ghiacciaio e per questo ha una conformazione cromatica più scura. L’essere così vicini tra di loro rende questo tratto del viaggio particolarmente emozionate proprio per il gioco di colori, tanto che molti lo definiscono tra gli attraversamenti alpini più belli al mondo.  

Prossima sosta: Bernina Diavolezza. Se la tappa è resa perfetta dalla possibilità di fare sci o trekking, il motivo che la renderà una vera sosta da cartolina è un altro. Immaginate una vasca idromassaggio situata a 3.000 metri d’altezza, magari circondata dalla neve e con un panorama mozzafiato… Ora prendete la funivia nei pressi della stazione di Bernina Diavolezza e immergetevi nella vasca più alta d’Europa!

Ultima fermata consigliata: Morteratsch. Qui più che mai potrete godere la pace che solo la natura sa regalare. Scendete dal treno e addentratevi nei boschi, potreste imbattervi in scoiattoli che vi guardano incuriositi e timorosi dagli alberi, sentirete i piccoli ruscelli scorrere fino a raggiungere il ghiacciaio intravisto dal finestrino. Giunti qui è inevitabile rendersi conto di quanto il cambiamento climatico ha influito sull’arretramento del ghiacciaio che una volta giungeva fino alla stazione di Morteratsch, mentre ora per raggiungere le sue pendici occorre camminare per circa un’ora.

Dopo aver superato altri paesini, eccoci giunti al capolinea del viaggio: St. Moritz, detta anche città del Sole – pare che ci siano circa 322 giorni di sole all’anno – ma soprattutto nota come meta di un turismo d’elite. Girando per le sue strade è impossibile non notare boutique delle griffe più famose, ammirare palazzi e hotel come il Badrutt's Palace Hotel, tra le più note strutture di lusso al mondo e, perché no, gustare una tazza di cioccolata nella bellissima Pasticceria Hanselmann, d’altronde siamo in Svizzera!

Informazioni utili per organizzare il viaggio

Il viaggio da Tirano a St Moritz dura circa 2 ore e 15 minuti se fatto tutto d’un fiato, per tanto se non si ha intenzione di fare tutte le soste, il viaggio può anche essere fatto in giornata. In alternativa si può scegliere di fermarsi a pernottare in una delle località toccate dal Bernina e riprendere il viaggio il giorno seguente.

I treni si differenziano in base alla tipologia di viaggio scelto e anche in base al periodo. Può capitare infatti di vedere, oltre al classico treno, anche le carrozze panoramiche: in estate i vagoni cabrio daranno a tutti la possibilità di respirare a pieni polmoni l’aria di montagna, mentre in inverno, le carrozze sono caratterizzate da una cupola vetrata che permetterà una visione più ampia del paesaggio che vi circonda, anche sopra le vostre teste!

Infine, il trenino del Bernina è aperto tutto l’anno e ogni mese è speciale: dalla Primavera con la fioritura, all’estate con i colori brillanti e la possibilità di viaggiare sui vagoni Cabrio, dall’autunno col meraviglioso spettacolo del foliage, fino all’inverno per ritrovarsi, tutto d’un tratto, catapultati a “Narnia”.

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