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Splendid Venice Hotel
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Live music aperitif: jazz etno soul allo Splendid Venice Hotel

L’Hotel Splendid Venice omaggia le regine del soul e del pop, lo swing e la musica sefardita. La nuova stagione di marzo e aprile è firmata Veneto Jazz

“Live Music Apertif” all’Hotel Splendid Venice _1 “Live Music Apertif” all’Hotel Splendid Venice _2

Nei mesi di marzo e aprile riparte la stagione di “Live Music Apertif” all’Hotel Splendid Venice – Starhotels Collezione con una programmazione all’insegna del soul, dello swing e della musica mediterranea, realizzata in collaborazione con Veneto Jazz.

“Ci avviciniamo con rinnovato entusiasmo alla promozione di questa nuova stagione” dichiara Salvatore Pisani, general manager dello Splendid Venice - Starhotels Collezione  “forti dell’esperienza passata che ha portato il nostro hotel al centro di incontri all’insegna della buona musica. Grazie a Veneto Jazz ospiteremo artisti di altissimo livello. Da parte nostra, l’impegno sarà nell’accoglienza che da sempre ci contraddistingue, rivolta non solo agli ospiti, ma anche ai numerosi cittadini veneziani che frequentano la rassegna”.
Giovedì 8 marzo e giovedì 22 marzo, nel salotto di uno degli hotel più affascinanti di Venezia, in scena due voci internazionali straordinarie che omaggeranno alcune fra le più importanti stelle della black music, ovvero Whitney Houston (1963 – 2012) e la regina del gospel ‪Mahalia Jackson (1911-1972).

Per l’appuntamento di giovedì 8 marzo, Vula Malinga, cantante di origine statunitense ma londinese d’adozione, con Ivan Zuccarato (tastiere) e Luca Campaner (chitarra), propone un repertorio soul e gospel. Voce principale del London Community Gospel Choir di Londra, ha collaborato realizzazione del loro singolo “Oh My Gosh” dei Basement Jaxx. Nel 2007 ha cantato alla BBC South's Recording l’inno “Amazing Grace”, scritto per celebrare i 200 anni di abolizione della legge sulla tratta degli schiavi.  Nel 2008 ha inciso per la propria etichetta discografica DivaGeek Records, il suo primo singolo “Wondering Why in October”. Negli ultimi anni ha cantato come corista e collaborato con Sam Sparrow, Robert Glasper, Lala Hathaway, ha preso parte alla registrazione dell’album “Tongue N' Cheek” di Dizzee Rascall e ha collaborato con Paul Epworth. Il tributo ad Whitney Houston si sposa con la sua vocalità estesa ed evocativa.

Giovedì 22 marzo è il trio guidato dalla voce di Joselin St.Aimee, con Michele Bonivento al piano e Alvise Seggi al contrabbasso, ad omaggiare ‪Mahalia Jackson, in un nuovo progetto che fonde gospel e soul, con brani leggendari ma anche contributi originali, lontano da clichè stilistici.
Joselin St.Aimee, vocalista e cantante gospel, è nata in Inghilterra ma è cresciuta negli Stati Uniti dove ha vissuto in prima persona, sin da bambina, l’esperienza dello spiritual nelle chiese avventiste americane. Joselin vive in Italia, dove si esibisce con i più importanti musicisti afroamericani presenti nel nostro Paese tra i quali Cheril Porter, Sherrita Duran, Crystal White, i Bronzeville American Gospel Group di Harold Bradely, figura leggendaria della musica afroamericana in Italia. Collabora con l’Halleluja Gospel Choir di Cheryl Porter, considerata una delle più importanti cantanti gospel presenti in Italia. Nel 2012 il suo primo album, “Love Sacrifice”, un intenso viaggio emozionale fondato sulla tradizione degli Spiritual. Collabora con Nehemiah Brown, figura di spicco della musica gospel in Italia.

Giovedì 5 aprile il gruppo formato dalla giovane violinista russa Daria Eibuschitz e dai solidi Stefano Ottogalli alla chitarra e Daniele Vianello al contrabbasso propone uno spettacolo incentrato nelle sonorità del violino jazz, in un tributo dedicato al celebre violinista Stephane Grappelli (1908-1997). “Patriarca” dello swing, ha  suonato con tutti i miti della musica jazz, da Duke Ellington a Django Reinhardt a Benny Goodman.

Infine, giovedì 19 aprile, la formazione Mi Linda Dama propone “Historias Sefarditas” che esplora la tradizione musicale sefardita, con canti antichi dalla forte carica emotiva interpretati con arrangiamenti freschi e originali. Durante il Medioevo nella penisola iberica gli ebrei sefarditi convissero con cristiani e arabi musulmani. Nei loro canti, tramandati oralmente di generazione in generazione, confluirono così culture diverse, in cui le storie ebraiche si fusero con le melodie ispaniche e con i ritmi arabi-andalusi, creando un tessuto musicale ricchissimo. In scena Namritha Nori (voce), Giulio Gavardi (chitarra, saz turco, oud arabo, sax soprano), Niccolò Giuliani (darbouka, cajon, tamburi a cornice), Enrico di Stefano (sax contralto e soprano).

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