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23
2020

Avvio record per la mostra “Raffaello” alle Scuderie del Quirinale

L'arte sconfigge la paura del contagio da Coronavirus. Roma celebra i 500 anni dalla morte di Raffaello con la più grande rassegna dedicata ad un artista, mai realizzata in Italia, alle Scuderie del Quirinale dal 5 marzo al 2 giugno con ben 200 opere. Ed è boom con 70 mila  biglietti già venduti in tutto il mondo

Raffaello la grande mostra a Roma_1

"La mostra "Raffaello 1520-1483" costituisce l'apice delle celebrazioni mondiali per i 500 anni dalla scomparsa del grande artista", ha commentato nel corso della conferenza stampa di presentazione, al Mibact, il presidente e ad di Ales Scuderie del Quirinale, Mario De Simoni, "e rappresenta l’evento di punta del programma approvato dal Comitato Nazionale appositamente istituito dal Ministro Dario Franceschini e presieduto da Antonio Paolucci". Ed è già un successo "con oltre 70 mila biglietti già venduti in tutto il mondo", anche se De Simoni non nasconde la preoccupazione per l'evolversi degli eventi legati al Coronavirus.

Raffaello: la grande mostra a Roma

Un appuntamento "unico e irripetibile, senza nessuna possibilità di replica all'estero" e per la cui realizzazione hanno contribuito musei di importanza internazionale con capolavori dalle loro collezioni: tra questi, in Italia, le Gallerie Nazionali d’Arte Antica, la Pinacoteca Nazionale di Bologna, il Museo e Real Bosco di Capodimonte, il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, la Fondazione Brescia Musei, e all’estero, oltre ai Musei Vaticani, il Louvre, la National Gallery di Londra, il Museo del Prado, la National Gallery of Art di Washington, l’Albertina di Vienna, il British Museum, la Royal Collection, l’Ashmolean Museum di Oxford, il Musée des Beaux-Arts di Lille.

Sarà l'occasione per vedere per la prima volta in Italia La Madonna d'Alba prestata dalla National Gallery di Washington, La Madonna della Rosa del Prado, la Madonna dei Tempi inviata dalla Pinacoteca di Monaco. La mostra è concepita con un percorso a ritroso nel tempo che parte dalla tomba dell'artista, al Pantheon, ricostruita a grandezza naturale, per poi ripercorrerne tutta l'avventura creativa da Roma, a Firenze, all'Umbria, fino alle radici urbinate.

Il percorso si sofferma in particolare sul periodo romano, dal 1509 al 6 aprile 1520, data della sua morte improvvisa e prematura. Undici fecondissimi anni per l'artista, grazie ai papi mecenati  Giulio II e  Leone X  e alle importanti committenze: dalle Stanze dell'appartamento papale con la Segnatura, agli Arazzi,a i lavori per il banchiere Agostini Chigi e per la sua Villa Farnesina, ai celebri dipinti, tutti in mostra, da La Velata alla Fornarina; dal ritratto di Giulio II a quello di Innocenzo X, fino all'impegno di architetto per il cantiere di San Pietro. In mostra anche la preziosa minuta conservata nell'Archivio di Mantova  della Lettera a Leone X che Raffaello scrisse insieme a Baldassare Castiglione, destinata a diventare il fondamento stesso della idea italiana di tutela del patrimonio culturale, principio inserito nella Costituzione.

"E' la mostra più imponente che avremo occasione di vedere dedicata a Raffaello ed è basata su ricerche scientifiche e novità venute fuori dai restauri", ci fa notare il direttore degli Uffizi Eike Schmidt. Dipinti, disegni ed opere di confronto, per celebrare la superstar del Rinascimento, che nonostante la prematura morte all'età di 37 anni ci ha lasciato un'eredità che non ha eguali. Realizzata dalle Scuderie del Quirinale (appartenenti alla Presidenza della Repubblica e gestite dal Mibact attraverso la società in-house ALES), in collaborazione con le Gallerie degli Uffizi, la mostra è curata da Marzia Faietti e Matteo Lafranconi con il contributo di Vincenzo Farinella e Francesco Paolo Di Teodoro.

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