Il meglio del turismo business&leisure

Blog detail
85
2020

Serve subito un cambio di passo

L’effetto Covid sul turismo e sull’ospitalità va arginato con provvedimenti governativi urgenti. È l’appello rivolto alle istituzioni dal Presidente di Federalberghi, Bernabò Boccache denuncia nel ricettivo, nel mese di aprile, un – 99,4% di presenze

Turismo _1

Il settore dell’ospitalità sta dimostrando grande intraprendenza e resilienza ma da solo non ce la può fare ad arginare l’impatto devastante di Covid-19.

«Tutti gli imprenditori del settore», ha detto il presidente degli albergatori,Bernabò Bocca,«si stanno domandando come e quando potranno ripartire. Ci sono anche molti che si domandano se sia il caso di riaprire. Noi ovviamente lottiamo con i denti perché vogliamo riaprire, ma potremo farlo solo se i provvedimenti in itinere, opportunamente modificati, e quelli che verranno, forniranno alle imprese il sostegno e le certezze necessarie, perché le imprese da sole non ce la fanno».

«Occorre un cambio di passo, ha concluso Bocca. Per evitare il tracollo del settore, chiediamo interventi urgenti volti a sostenere le imprese del turismo»

Le misure per limitare l’effetto Covid sul turismo e sull’ospitalità

Tra le misure indicate come prioritarie da Federalberghi vi sono aiuti diretti per le imprese che hanno subito un calo di fatturato, tutele specifiche per le imprese in affitto, interventi sulle imposte locali e nazionali, potenziamento ed accelerazione dell’erogazione del credito, proroga della cassa integrazione ed esonero dalla responsabilità per le imprese che applicano i protocolli anticontagio.

A rischio 500 mila posti di lavoro

Gli ultimi dati rilasciati dall’osservatorio di Federalberghi - che monitora mensilmente un campione di circa duemila alberghi - fotografano uno scenario allarmante, denunciando, a marzo, un vero e proprio tracollo delle presenze negli esercizi ricettivi (-92,3% per gli stranieri e -85,9% per gli italiani). Mentre, ad aprile, il mercato si è completamente fermato (-99,1% per gli stranieri e -96,4% per gli italiani), provocando la perdita di 106 mila posti di lavoro stagionale che potrebbero diventare complessivamente nel settore turismo 500 milaa fine stagione estiva. Senza considerare che, terminata la cassa integrazione, ci saranno conseguenze anche per buona parte del personale assunto con contratti a tempo indeterminato.«Tutto questo», segnala Bocca, «comporterà nel 2020 la perdita di oltre 305 milioni di presenze (-71,2% rispetto al 2018), con un calo di fatturato del settore ricettivo pari a quasi 17 miliardi di euro (-71,4%)».

ULTIMI ARTICOLI NELLA RUBRICA focus-on

The Gritti Palace
Venezia, uno scrigno di bellezza anche d’estate
31/7/2020
di Cristina Chiarotti
migliori hotel di lusso di Roma
Passeggiate romane a “cinque stelle”
28/7/2020
di Cristina Chiarotti
Tuscany Experience
Tuscany Experience
22/7/2020
di Cristina Chiarotti
Le eccellenze di Marca Treviso
Le eccellenze di Marca Treviso
21/7/2020
di Luciana Sidari
Meeting ed eventi in sicurezza a Roma
Meeting ed eventi in sicurezza a Roma
14/7/2020
di Cristina Chiarotti

Cerca Articoli WEB