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2020

Enoturismo: viaggio nell’Italia del vino tra borghi, vigne e cantine

L’estate 2020 sarà la stagione del turismo lento, sostenibile e sicuro con esperienze da vivere in cantina, dal trekking nelle vigne alle mostre d’arte

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Il vino è uno degli elementi su cui si fonda la civiltà occidentale: è storia, identità, cultura. Attraverso una coppa di nettare gli eroi di Omero pregano, stipulano accordi, danno ospitalità. Certo, nel 2020, anche il mondo dell’enoturismo sconterà inevitabilmente, gli effetti del Coronavirus, ma si lavora con grande impegno perché sia solo una temporanea battuta d’arresto.

Ripartenza con nuove modalità

Cantine e enoproduttori sono pronti a ripartire con nuove regole anche per Calici di Stelle, in programma nelle piazze e nelle cantine italiane dal 2 al 16 agosto, ma il futuro passa anche attraverso moderni servizi, perlopiù virtuali, e un’accessibilità ai territori ampia e di qualità, con sentieri, piste ciclabili, itinerari culturali-enogastronomici e una nuova alleanza tra pubblico e privato.

«Estendere e rendere più incisive la detraibilità o almeno la deducibilità della spesa turistica delle famiglie», ci fa sapere il presidente Floriano Zambon, sindaco di Conegliano e presidente di Città del Vino «ma soprattutto bisogna prevedere nuovi fondi per riqualificare i territori e per la promozione, ruolo strategico delle istituzioni locali per il rilancio: l’enoturismo è patrimonio economico, sostenibile e culturale».

Nuovi fondi dunque per riqualificare l’accessibilità ai territori, rendendoli più fruibili e sicuri, con finanziamenti certi e tempestivi. Ma anche una più incisiva detraibilità o almeno deducibilità della spesa turistica – ed enoturistica – per il 2020 estesa anche al 2021 e un riconoscimento concreto al ruolo guida dell’enoturismo per la ripartenza e la rinascita dell’Italia minore dei borghi e delle campagne, dove s’intrecciano le offerte d’esperienza e tempo libero di migliaia di Comuni, a partire dalle 460 Città del Vino, la più importante e numerosa rete di Città d’Identità nel nostro Paese.

Estate alla riscoperta della campagna e dei borghi minori

Borghi minori e campagna aperta sono oggi i luoghi più congeniali alla nuova vacanza protetta e potrebbero risvegliare l’interesse per tantissimi italiani verso una forma di turismo ancora (a molti) sconosciuta, tra vigne, degustazioni all’aperto e piazze bellissime e non affollate.

Intanto sono stati creati sentieri, piste ciclabili, percorsi enoturistici, segnaletica ad hoc, itinerari ed esperienze culturali, ma anche infrastrutture e connessioni digitali adeguate ai territori più rurali e svantaggiati dal digital divide.

Le esperienze in cantina più apprezzate

Degustazioni al tramonto, cene nei vigneti, vendemmie aperte ai turisti, trattamenti di benessere al vino, attività artistiche e culturali. Cambia il profilo di chi entra in una cantina e cresce il desiderio di nuove esperienze e servizi che possano arricchire la visita di questi luoghi affascinanti l’enoturista ha un’età media di 48 anni, Il 45% ha dichiarato di visitare e trascorrere un periodo di vacanza nei territori del vino almeno una volta l’anno; il 30% più di una volta l’anno; il 9% almeno una volta al mese.

Ed è un turista del vino prevalentemente regionale poiché il 30% rientra normalmente a casa a fine giornata e il 23% rientra sempre a casa.

Nel 60% dei casi i turisti hanno anche dichiarato infatti di visitare più frequentemente le cantine della regione di residenza. Per l’escursionista giornaliero la spesa si traduce mediamente in 80 euro tra acquisti e degustazioni; mentre per chi pernotta la spesa giornaliera lievita mediamente a 155 euro. Infine anche quest’anno la Toscana si conferma la regione enoturistica percepita come più attrattiva; a seguire il Piemonte, il Trentino Alto-Adige e il Veneto e la Campania.

Eventi in cantina e dimore storiche

In Veneto, nella campagna veronese di Fumane, nel cuore della Valpolicella, dove nasce il prezioso Amarone, Villa della Torre Allegrini è una magnifica dimora tardo rinascimentale progettata da Giulio Romano. Ispirata alla domus antiqua romana, ha elementi architettonici raffinati: il peristilio, la peschiera, i quattro scenografici camini-mascheroni del decoratore Giovan Battista Scultori, un tempietto a pianta ottagonale e un bucintoro (un ninfeo in cima a una collina) dedicato a Giove Ammone. Marilisa Allegrini, che guida il gruppo di famiglia, ne ha fatto la sede di rappresentanza per l’azienda e ha ricavato 10 stanze per gli ospiti, la più raffinata delle quali è la suite intitolata alla nota poetessa e cortigiana veneziana del XVI secolo Veronica Franco. La Villa è anche un cenacolo contemporaneo che ha ospitato tra gli altri il filosofo Massimo Cacciari per il simposio Noè e Dioniso: l’origine del vino e la storica Giulia Sissa per L’eros nel mondo antico.

Arte Sella: l’arte di mostrare l’arte a Trento

Il museo di installazioni Arte Sella en plein air nei boschi di Borgo Valsugana (Tn) nato qualche anno fa per volere di Guido Berlucchi fa di una cantina un’agorà contemporanea, un luogo di confronto e riflessione. Il progetto Academia Berlucchi è dedicato al tema dei territori sostenibili e ha attirato il dialogo di personalità come Vittorio Sgarbi, Antonia Klugmann, Francesco Morace, Mario Tozzi che hanno discusso su temi come sostenibilità, cura del territorio e innovazione.

Degustazioni e ospitalità in Toscana

Nel Chianti senese, il Castello di Ama è uno splendido esempio di come l’arte sia uno dei territori privilegiati di dialogo per il mondo del vino: qui, tra degustazioni e soggiorni si ammirano le installazioni di Daniel Buren, Chen Zhen, Michelangelo Pistoletto, Anish Kapoor, Louise Bourgeois e altri maestri del contemporaneo.

Sempre in Toscana, nel Chianti classico, la famiglia Antinori promuove Antinori Art Project: nella collezione permanente fa parte da circa un anno anche l’installazione Untitled dello statunitense Sam Falls. Nella suggestiva cantina sotterranea appare una grande tela lunga quasi cinque metri, cosparsa di pigmenti a secco, che Falls ha lasciato tra le vigne: il sole, la pioggia, l’umidità, la caduta spontanea di foglie e arbusti l’hanno trasformata in un grande dipinto ambientale, come appare al visitatore che scende lo scalone.

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