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2020

The day after

L’incertezza è la pietra angolare su cui edificare oggi il nuovo corso del turismo in Italia dopo Covid-19. Una sfida che destinazioni e strutture ricettive hanno accolto da subito mettendo in campo idee, strategie e nuovi strumenti di marketing

Turismo post covid -19_1

Oggi, pensare al “giorno dopo” significa socraticamente ammettere di sapere di non sapere. Vale in tutti gli ambiti e quindi anche nel turismo. Gli esperti di marketing ci dicono, infatti, che il driver che nei prossimi mesi orienterà le scelte future dei viaggiatori sarà l’incertezza. Stato d’animo bollato da più come espressione di confusione e debolezza, l’incertezza è anche un orizzonte che si apre al nuovo, a patto che la si guardi dalla prospettiva giusta e se ne sappia cogliere la portata innovativa e creativa. E’ questa la sfida che si trova ad affrontare oggi il sistema dell’offerta turistico-ricettiva in Italia e nel resto del mondo. il Covid -19 ha girato sul tavolo dei tarocchi latredicesima carte degli arcani maggiori, l'Arcano senza nome, rappresentata da quel ben noto scheletro a cavallo munito di falce, simbolo esoterico di rinnovamento e rinascita. Un chiaro invito a svoltare e a guardare avanti con idee e occhi nuovi.

Turismo in Italia dopo Covid-19: ripartire dalle criticità per reinventarsi

Il mondo è cambiato e per ripartire occorrono nuovi paradigmi di pensiero e nuove strategie di azione che devono scaturire dalla presa di coscienza di tutte le criticità: quelle economiche, finanziarie, della domanda, dell’offerta, e delle misure governative. In particolare, a causa del provvedimento del distanziamento sociale, destinazioni e alberghi si vedranno costretti a lavorare con un potenziale ridotto del 50%. La domanda a cui si rivolgeranno sarà conseguentemente dimezzata e, in buona parte, magari, anche dotata di minore capacità di spesa rispetto allo scorso anno e orientata a fare vacanze più brevi, anche se c’è chi scommette che a ricominciare a viaggiare sarà soprattutto il turista alto spendente disposto anche a pagare qualcosa in più, prenotando in un hotel di fascia alta, per avere garanzie maggiori a tutela della propria sicurezza. Motivo per cui destinazioni come Firenze stanno già pensando di alzare l’asticella degli standard di accoglienza e favorire, in futuro, sempre più un turismo di qualità e sostenibile in modo anche da lasciarsi alle spalle i problemi ben noti a tutti dell’overtourism.

Nuove strategie e strumenti di marketing

Intanto gli alberghi italiani non perdono tempo e pensano a riorganizzarsi mettendo in atto tutte le misure previste dall’OMS e a promuoversi sul mercato, attraverso nuove strategie di marketing, approfittando di questo momento anche per arginare lo strapotere delle OTA, per esempio, con iniziative ad hoc come quelle dei bond, da abbinare ai voucher proposti da Federalberghi. Un’iniziativa di questo tipo, in grado di garantire liquidità immediata all’albergo e vantaggi ai turisti, viene da BWH Hotel Group che, con i Travel Bond BW, mette a disposizione dei clienti un credito per futuri soggiorni alberghieri con rendimento immediatamente riconosciuto del 25% da spendere nei 180 hotel italiani del Gruppo.Va in questa direzione anche lo strumento Take A Stay ideato dall’azienda romana HotelNerds by EasyConsulting, anche questo un “bond” a tutti gli effetti erogato dall’albergo che il cliente può utilizzare per prenotare in un secondo momento, per fare un regalo o come pagamento parziale per una prenotazione futura.

Albergo e territorio: un hub sicuro per il turista

Altra discriminante nell’offerta ricettiva sarà la capacità di rassicurare il turista e di guadagnare la sua fiducia, facendopossibilmente “qualcosa in più” rispetto alle misure previste dal protocollo governativo e alle richieste del turista, ripensando in modo creativo e spazi e servizieinventando nuovi modelli di fruizione dell’esperienza di soggiorno. Senza dubbio, fintanto che il virus continuerà a circolare, a risultare vincenti saranno le destinazioni percepite Covid-19 free e gli alberghi capaci di garantire standard certificati di igiene e con un personale che sia un punto riferimento affidabile e competente per qualsiasi necessità. In questo senso, l’hotel potrebbe risultare competitivo rispetto al B&B, proprio perché percepito più rassicurante e completo nell’offerta, a maggior ragionese capace di fare network con i servizi del territorio, in sinergia con istituzioni, associazioni di categoria e aziende private,in mododa offrire al turista una vacanza sicura, ma anche piacevole sotto ogni aspetto.

L’importanza di continuare a comunicare con i potenziali target

Creare fiducia sarà l’imperativo anche per le strategie di marketing e di comunicazione che dovranno essere gestite opportunamente nellafase di ripresa e in quella di rilancio. L’hotel e la destinazione devono continuare a informare e a dialogare con i potenziali target di riferimento, avvalendosi delle nuove tecnologie (fondamentale sarà sempre più investiresudigitalizzazione e AI) ma anche affidandosi a media storici – è di questi tempi la riscoperta del valore del brand heritage - che si sono guadagnati autorevolezza nel fare opinione, oltre che comunicazione. Dopotutto è solo chi ha un passato che può immaginare il futuro ed evolversi. E mai come oggi la sfida è abbracciare la cultura del cambiamento, orientandosi sempre più verso il modello virtuoso della cooperazione. Il mondo del lavoro evolverà in modi che oggi non sono immaginabili, creando nuovi comportamenti sociali, in cui sicuramente il bene individuale sarà sempre più centrato sulla tutela della persona in tutti gli aspetti, ma anche imprescindibilmente legato al bene collettivo e a quello dell’ambiente. Ecco perché sarà sempre più importante investire in nuove skills, capitale umano e nuove partnershipe guardare con progettualità a orizzonti condivisi più ampi esostenibili, fondati sul rispetto della vita in ogni sua forma. Perché, se c’è una lezione che abbiamo appreso da questa pandemia, è che la tutela della vita ci riguarda tutti e non solo nelle decisioni più importanti ma pure nei gesti più piccoli e apparentemente banali della nostra quotidianità. E’ in questa direzione che, oggi, guarda anche il turismo in Italia dopo Covid-19.

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