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2020

Pizza Napoletana: Patrimonio UNESCO e simbolo del turismo gastronomico

Piatto identitario dell’Italia, la pizza come al si fa a Napoli è qualcosa di unico e speciale. Ecco i luoghi dove gustarla nella sua versione più autentica

Pizza Napoletana_1

È passato poco più di un anno da quando l’UNESCO ha riconosciuto la pizza napoletana come uno dei tesori del nostro pianeta, inserendola nella lista dei Patrimoni dell’Umanità. Ma il piatto che rappresenta l’Italia e Napoli in particolare, è da sempre il più amato da italiani e stranieri. Nell’epoca del turismo gastronomico, è infatti difficile pensare ad un piatto più rappresentativo di una città di quanto non lo sia la pizza con Napoli. E se è vero che oggi la vera pizza napoletana la si può gustare praticamente in ogni angolo del mondo e in ogni continente, niente è paragonabile a una buona pizza napoletana dopo una passeggiata in piazza del Plebiscito.

Le origini della pizza napoletana

Quella che tutti noi amiamo ricca di pomodoro e mozzarella, in principio era una specie di focaccia profumata di erbe e spezie. Solo più tardi poi i napoletani la arricchirono con il pomodoro, ingrediente appena portato dal Nuovo Mondo dagli spagnoli, e infine nel XVII secolo già cominciarono ad aggiungere la mozzarella di latte di bufala. Il nome e la definitiva consacrazione della pizza arrivarono nel 1889, quando il pizzaiolo don Raffaele Esposito fu invitato da un funzionario della Casa Reale a realizzare una pizza dedicata alla regina Margherita di Savoia. Don Raffaele preparò tre varianti: una bianca, con olio d’oliva, formaggio e basilico; una con i cecenielle, piccoli pesci bianchi; e, infine, una con pomodoro, mozzarella e basilico. Quest’ultima conquistò la sovrana e l’astuto pizzaiolo battezzò questa delizia con il nome della regina stessa. Oggi la pizzeria dove 130 anni fa don Raffaele inventò la Pizza Margherita si chiama Brandi ed è una vera istituzione a Napoli e nel quartiere di Chiaia, a pochi passi dal Palazzo Reale e dalla spettacolare Piazza Plebiscito.

Dove gustare la vera pizza napoletana

E se Brandi è da sempre il vero padre della pizza napoletana, diversi sono gli indirizzi storici nei quali poter assaggiare la trazione. Una di queste è l’Antica Pizzeria Da Michele, dove le pizze proposte sono la marinara e la Margherita. Punto. Il corto menù non rappresenta però un limite per i moltissimi clienti che raggiungono il locale nel quartiere popolare di Forcella, a pochi passi dalla Cattedrale di San Gennaro, si siedono ai tavoli di marmo bianco. Tra questi anche un’indimenticabile Julia Roberts, che sui suoi tavolini ha girato alcune scene del film “Mangia, prega, ama”.

Ma come la cucina tradizionale può essere rivisitata creando qualcosa di nuovo e altrettanto delizioso, così pure le molte varianti alla pizza base sanno conquistare anche i palati più esigenti. Antonio Pace, presidente dell’Associazione Verace Pizza Napoletana e proprietario della storica pizzeria Ciro a Santa Brigida, accanto alla Galleria Umberto I.

Guglielmo Vuolo, che a Napoli e in particolare a Mergellina, di fronte allo spettacolo del lungomare, ha appena inaugurato un nuovo locale: una location di alta qualità, elegante ma dal sapore autentico di vera pizzeria. Qui Vuolo porta le sue sperimentazioni e la sua ricerca sugli ingredienti che hanno reso famosa la sua carta dei pomodori

Altro indirizzo imperdibile è quello della storica pizzeria Sorbillo, della centralissima Via dei Tribunali, il Decumano Maggiore. Questo è il tempio di quello che è probabilmente il pizzaiolo napoletano più famoso al mondo, Gino Sorbillo, classe 1974.

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