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2019

Il Grand Hotel di Rimini. Un’icona dell’ospitalità italiana

Un vero e proprio resort che dal 1908 si è imposto come luogo di tendenza e costume, grazie alla sua architettura ispirata allo stile Liberty e ai fasti estroversi della Belle Epoque.

Il Grand Hotel di Rimini. Un’icona dell’ospitalità italiana_1

Il Grand Hotel di Rimini è un lussuoso cinque stelle, oggi di proprietà del gruppo Select Hotels, che conta:

  • 172 tra camere e suite;
  • 3 ristoranti;
  • 1 bellissima spiaggia privata.

A curare l’offerta food & beverage di questa straordinaria struttura è Claudio Di Bernardo, dal 2003 executive chef e food&beverage manager del Grand Hotel, dopo le prestigiose esperienze a Londra, St. Moritz, Lione e Gerusalemme.

Durante la nostra chiacchierata nella splendida cornice dell’american bar, con vista sulla piscina, lo chef Di Bernardo ci ha spiegato come «la ristorazione sia una componente fondamentale e strategica (vale il 40% del revenue complessivo dell’albergo). Senza di essa il Grand Hotel non potrebbe esistere».

Al GH, clientela leisure e clientela business in diversi periodi dell’anno si intrecciano, si sovrappongono e si mescolano e «si riesce a gestirle solo grazie alla nostra capacità», sottolinea Di Bernardo, «di diversificare la proposta ristorativa sia a livello di menu che di servizio, soddisfacendo così ambedue le tipologie di clienti».

Buffet e breakfast, un trionfo di qualità e creatività.

A questo proposito, sono determinanti i buffet, vero e proprio asso nella manica dello chef Di Bernardo e del suo staff. «Riusciamo facilmente a strutturare i nostri buffet come vere e proprie esperienze gourmet. Materie prime selezionate - soprattutto di produttori locali fidelizzati - e fresche ci consentono di inserire diversi “live corner” nei buffet, degli angoli di cucina dal vivo. Vogliamo che al Grand Hotel l’esperienza gastronomica sia unica, sia che si tratti di una colazione di lavoro che di un gala dinner».

Il Grand Hotel ospita oltre 200 tra meeting, congressi ed eventi celebrativi e quindi il banqueting ha un peso specifico elevatissimo in termini di ricavi, ma anche di costi.

Un palcoscenico privilegiato reso celebre anche dai film del maestro Fellini, sul quale cuochi e camerieri sono costantemente in scena per alimentare un mito fatto di storia, fascino, eleganza e calda ospitalità romagnola.

Per essere sempre aggiornati e in linea con le aspettative della clientela la proprietà del Grand Hotel investe ogni anno il 3% circa del revenue del settore food & beverage in migliorie e aggiornamenti di materiali e forniture e formazione del personale.

Servizio fondamentale e vero e proprio valore aggiunto del Grand Hotel è il breakfast. Per renderlo speciale viene animato con live cooking e uno chef sempre in sala per preparare omelette, uova speciali, waffle, pancakes … non presenti sul buffet.

Per Di «oggi i ristoranti gourmet all’interno degli hotel sono un’amenity insostituibile, come la piscina o la spa. Se stellati ancora meglio perché contribuiscono ad aumentare l’attrattività dell’offerta complessiva dell’hotel, amplificandone il valore percepito. Qui al Grand Hotel ci stiamo lavorando da un po’ e siamo convinti che possa essere un grande traguardo da raggiungere» conclude.

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