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Dorina Bianchi: Facciamo turismo, faremo il bene dell’Italia
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Dorina Bianchi: Facciamo turismo, faremo il bene dell’Italia

Turismo, una grande risorsa

«Il turismo congressuale? È una grande risorsa per il Paese perché è un turismo che ha tante potenzialità e peculiarità. Non ultima quella di essere in grado di attirare visitatori “big spender”, come ad esempio proprio quelli russi, e poi favorisce una più ampia destagionalizzazione del business dell’ospitalità. Questione, quest’ultima, vitale per diverse mete italiane molto belle ma ancora purtroppo poco sfruttate durante l’arco dell’anno». È alla presentazione del nuovo ufficio milanese di Visit Russia - il secondo in Italia, dopo quello di Roma, già operativo dalla fine del 2015 - andata in scena alla presenza del viceministro russo per Cultura e Turismo Alla Maninolova, che abbiamo intervistato il Sottosegretario al Turismo del Governo italiano Dorina Bianchi. «In questa sede non posso certo non sottolineare come grazie allo sforzo congiunto dei governi italiano e russo siamo riusciti a rafforzare ulteriormente il legame economico e turistico tra i due Paesi. Poco più di un mese fa, infatti (il 5 ottobre, NDR), a Roma abbiamo firmato col Ministero del Turismo e della Cultura russo un piano di azioni per gli anni 2017-2019, pensato per dare una mano agli operatori turistici di Italia e Russia e favorire la crescita dei flussi di viaggio nei due sensi. Anche in quest’ottica il congressuale è per l’Italia un arma molto importante. Aiuta a far crescere le macro destinazioni Mice come Milano e Roma, ma anche quelle più “piccole” come Rimini e Bologna. Senza dimenticare che il turista russo spende e ritorna volentieri se si trova bene. E proprio questa dei potenziali repeaters è una caratteristica che contraddistingue da sempre il congressuale e che vogliamo fare in modo di spingere ancora. Il turista d’affari, grazie alle trasferte di lavoro, scopre talvolta destinazioni e location che gli piacciono talmente da indurlo a ritornare anche con la famiglia. E non c’è dubbio che il bleisure (business + leisure) sia una modalità di fruizione che fa bene all’ospitalità. Un turismo congressuale e un turismo bleisure forti possono dare una spinta alla crescita dell’economia di tutto il Paese. Senza dimenticare che, come sottolinea l’accordo firmato con gli amici russi, vogliamo promuovere anche un turismo esperienziale fatto non solo di bellezze materiali ma anche di valori intangibili : penso, per esempio, ai nostri artigiani che tramandano da tante generazioni un sapere antico».

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Un grande moltiplicatore

Approfittando della sua disponibilità, abbiamo chiesto al Sottosegretario Bianchi un parere su come dovrà essere gestita la governance del turismo nel prossimo futuro, in considerazione del fatto che ci troviamo in un momento storico nel quale tanta è la carne “turistica” al fuoco: dalle risultanze del prossimo referendum costituzionale alla nascita della cosiddetta “tassa Airbnb”. «Sono convinta che questo settore debba rappresentare un’attività economica primaria per gli italiani: non dimentichiamo che il 60% dei lavoratori impiegati nell’industria dell’ospitalità sono donne o giovani. Anche per questo dobbiamo puntare sempre di più sulle valorizzazioni delle nostre risorse professionali. Il turismo è un moltiplicatore. Lo è innanzitutto di ciò che è italiano: chi viene qui in vacanza e scopre quanto gli piace l’italian style cercherà di “comprare” l’italianità anche una volta tornato a casa sua. E poi un moltiplicatore della bellezza della destinazione Italia. Quanto più infatti il nostro Paese si farà bello, piacevole e visitabile, tanto più affascinerà e colpirà  il visitatore inducendolo a tornare. A chi opera in questo settore dico “fate turismo sempre di più, continuate a impegnarvi per il futuro del Paese, noi siamo con voi”. E lo stesso discorso lo faccio anche a quei giovani che pensano di partire e di trovare un futuro altrove. Il futuro di tutti noi è qui. Dobbiamo solo imparare a “sfruttare” insieme e con intelligenza l’immenso patrimonio che abbiamo, anche attraverso nuove modelli di business come quello della sharing economy, si veda, per esempio, il caso “Airbnb”. Certo, come sottolineato di recente con forza anche dalle associazioni di categoria degli albergatori, è giusto che simili nuove realtà vengano regolamentate per consentirne una corretta integrazione nel sistema turistico nazionale in modo che non rappresentino un mercato parallelo».

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