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1911
2019

Verso un turismo sempre più esperienziale

Oggi il turismo cambia volto e mette sempre più al centro il concetto di esperienza. Non è sufficiente garantire un buon prodotto o servizio, l’opinione che l’ospite avrà a fine soggiorno sarà plasmata dalla sua intera “esperienza” di interazione con il personale dell’hotel.

 Verso un turismo sempre più esperienziale_1

L"esperienza" turistica è un processo che inizia con la fase di ricerca, ancora prima dell’acquisto, durante la quale il cliente viene influenzato dalla pubblicità, dall’immagine del brand e anche dai pareri di altri viaggiatori. E le informazioni sono così numerose in rete che un compratore può prevedere l’esperienza e la qualità dei prodotti o servizi ancora prima di provarli. Una volta scelti, il processo continua sia con l’esperienza di acquisto che di consumo vero e proprio del prodotto/servizio.

Un turismo “tailor-made”

Per offrire la soluzione di hospitality più adatta a ciascun tipo di clientela è necessario:

  • creare condivisione e fiducia prendendo le misure del cliente attraverso una modalità conoscitiva amichevole ma anche professionale;
  • studiare e offrire sempre soluzioni originali e mirate.

La realizzazione sartoriale e genuina del viaggio sta subentrando al pacchetto preconfezionato, che sempre più viene percepito come limitato e di valore relativo; e così, come sostiene l’antropologo Urbain, l’Ospite sta diventando un “consum-attore”, ossia un cliente che sceglie soluzioni tailor- made, disposto a pagare un plus per l’esclusività e l’unicità perché:

  • considera lusso non più la tipologia o la categoria del servizio ma la sua autenticità e il poterla vivere in modo personale ed immersivo;
  • gode del viaggio non come un turista di passaggio,  ma come protagonista di un’esperienza unica.

Il cliente non acquista il servizio, ma l’esperienza perché vuole vivere emozioni memorabili. Se riusciamo in questo intento potremo dire di averli sicuramente fidelizzati.

I tre requisiti che ogni esperienza deve avere sono:

  • l’autenticità: offrire al turista esperienze vere e genuine;
  • il senso: vivere la destinazione attraverso tutti e cinque i sensi;
  • l’immersione: nel luogo e nella cultura locale.

Grazie al turismo esperienziale, quindi, il soggiorno/vacanza non è più fine a se stesso ma diventa motivo per immergersi completamente all’interno di cultura, tradizioni, religioni della popolazione locale e territorio in cui l’albergo è inserito.

E se l’ospitalità alberghiera riesce ad arricchirsi di elementi inaspettati come l’offerta di musica live durante la colazione, la possibilità di far raccogliere agli ospiti i prodotti dall’orto che saranno poi parte del menù, o l’offerta diverse soluzioni di mobilità elettrica, allora ci saranno sicuramente i presupposti per creare le giuste suggestioni ed emozioni e far vivere al cliente un vero viaggio esperienziale.

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