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17esima edizione Buy Veneto
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2018

 

Il turismo, un comparto dai grandi numeri

Con 17 miliardi di fatturato, quello del turismo è la prima industria del Veneto grazie anche alla vocazione all’ospitalità dei veneti e alla grande varietà di luoghi di visita, di cultura e di divertimento che il territorio è in grado di offrire. Tra le novità del 2018 il cospicuo aumento di agenzie che operano esclusivamente sul web
 

Zaia e Caner alla 17esima edizione di Buy Veneto_1 Zaia e Caner alla 17esima edizione di Buy Veneto_2 Zaia e Caner alla 17esima edizione di Buy Veneto_3

Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, e l’assessore al turismo, Federico Caner, hanno aperto lunedì 8 ottobre a Mestre la conferenza stampa per la giornata di contrattazioni del Buy Veneto, workshop internazionale del turismo giunto alla 17esima edizione, ospitato per il secondo anno consecutivo nel Centro Congressi dell’Hotel NH Laguna Palace di Mestre. L’atteso appuntamento di marketing, con oltre 5 mila incontri d’affari in programma, ha visto anche quest’anno una nutrita partecipazione di operatori del settore: 200 sono i buyer esteri provenienti da 45 Paesi d’Europa, America e Asia e oltre 450 i rappresentanti di 263 imprese turistiche venete: strutture ricettive, agenzie immobiliari, agenzie viaggio specializzate in incoming, servizi per il turismo. «Possiamo vantarci di organizzare da 17 anni una borsa del turismo che riscuote  notevole successo e partecipazione – ha sottolineato Zaia –, un appuntamento di livello internazionale che in altre Regioni non ha la stessa dimensione e notorietà, tanto da diventare un marchio riconosciuto, e che rivela l’enorme importanza di questo settore per la nostra economia regionale: non credo che tutti i veneti sappiano che il turismo, con 17 miliardi di fatturato, sia la prima industria del Veneto e che questo primato derivi dalla storica vocazione all’ospitalità dei veneti e dalla grande varietà di vacanza, di ambienti, di luoghi di visita, di cultura e di divertimento che la nostra terra è in grado di offrire. Una così vasta ricchezza che da punto di forza potrebbe diventare punto di debolezza, se non si riuscisse a mettere in fila in modo equilibrato e vincente così tanti ‘fattori di produzione’: i dati sul movimento turistico testimoniano che noi ci stiamo riuscendo, grazie anche a iniziative come il ‘Buy Veneto’ che incrocia efficacemente la domanda con l’offerta».

 

Caner ha rilevato come il Buy Veneto si sia evoluto negli anni ottenendo crescenti consensi da parte degli operatori stranieri e consentendo l’avvicinamento e l’esplorazione di nuovi mercati, per di più costando meno rispetto alle edizioni precedenti. «Quest’anno abbiamo aggiunto anche un’azione specifica del workshop al prodotto turistico montano – ha spiegato l’assessore – con incontri b2b svoltisi a Longarone nell’ambito del Dolomiti Show, ai quali hanno partecipato 26 buyer stranieri appositamente selezionati. Per la montagna, d’altro canto, in questi anni non stiamo lesinando attenzioni e risorse. E i risultati ci stanno dando ragione: i tanti bandi per la promozione di investimenti non solo a favore delle strutture ricettive, ma anche per le reti d’impresa e i servizi, sono stati per così dire premiati da una crescita degli arrivi e delle presenze nella montagna veneta che, in base alle stime dei primi nove mesi del 2018, si attestano rispettivamente attorno a un +6,2% e a un +2,8% rispetto allo stesso periodo del 2017».  Caner, tra le novità di questa edizione ha evidenziato quella riguardante il cospicuo aumento della presenza delle agenzie digital, che operano esclusivamente sul web: «Un chiaro segnale dei tempi che ci permette di incontrare personalmente dei tour operator che stanno conquistando sempre più importanti fette di mercato». 

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