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Albergatore Day 2018
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2018

Operatori e Istituzioni a confronto sul turismo di Roma

All’annuale appuntamento Albergatore Day, dello scorso gennaio, operatori e istituzioni si sono confrontati sul presente e il futuro del turismo della Capitale

Albergatore Day 2018: presente e futuro del turismo a Roma_1

No all'abusivismo e all'overtourism ma più qualità e sostenibilità. È l'auspicio degli albergatori romani che si sono confrontati con le Istituzioni su presente e futuro del turismo della capitale, lo scorso gennaio, durante l'annuale appuntamento Albergatore Day organizzato da Federalberghi Roma. «Puntiamo a 15 mln di turisti», ha fatto sapere la sindaca Raggi intervenuta alla conferenza di apertura della manifestazione, insieme all'assessore allo Sviluppo Economico Adriano Meloni e la presidente della commissione Turismo Carola Penna. «Un record che dobbiamo raggiungere insieme, amministratori e operatori». Lo scorso anno, stando ai dati dell'Osservatorio dell'Ente Bilaterale del Turismo del Lazio (EBTL), si sono registrati a Roma oltre 14 milioni e mezzo di arrivi, il 3,04% in più rispetto al 2016, +2,63% in termini di giorni di presenza. Nel 2016 il trend era stato +2,1% per gli arrivi e +1,9 per le presenze.

Cresce il turismo del lusso

A tirare, soprattutto il turismo di lusso, con gli hotel a 5 stelle che hanno riportato un +4,9% di arrivi 71.555 (unità) e un + 4,86% di presenze (147.629 unità) rispetto all’anno precedente, confermando il trend al rialzo del turismo di qualità. Cifre importanti, che testimoniano altresì un’impennata della domanda turistica estera del 3,33% di arrivi (7.896.985 unità) e del +2,88% di presenze (20.526.400 unità) e principalmente da Stati Uniti, Giappone, Spagna e Germania. «Le classifiche internazionali ci vedono primi fra le destinazioni nazionali scelte da chi visita il nostro Paese e i dati positivi sono un risultato di cui andiamo orgogliosi», ha commentato la Sindaca, «Ci siamo focalizzati su promozione e accoglienza e soprattutto sul turismo congressuale». Guardando al futuro la Raggi fa sapere che le iniziative coinvolgeranno l'artigianato per preservare le botteghe storiche e il turismo sostenibile inteso come preservazione del nostro patrimonio. «Ci stiamo impegnando sull’overtourism - in modo da polarizzare l’interesse di una diversa tipologia di visitatori propensi a soggiorni più lunghi e che con un passaparola stimolino il fenomeno dei repeaters - senza però tralasciare il contrasto all’abusivismo: 432 accertamenti svolti e 222 strutture sanzionate di cui 124 completamente abusive».

Ma a Roma si può fare di più

Giuseppe Roscioli, presidente Federalberghi Roma denuncia ancora una volta «la concorrenza sleale degli affitti brevi: 50mila strutture sommerse che oltre a generare un  turismo mordi e fuggi evadono la tassa di soggiorno». Lo rassicura l'assessore al Turismo del Comune di Roma, Adriano Meloni, consapevole del mancato incasso di tassa di soggiorno di almeno 18 milioni di euro: «Ci siamo accordati con Airbnb sulla tassa da parte delle case-vacanze e sono in corso anche accordi con le Olta. Però, avverte, ci sono anche albergatori che non la pagano». Guardando agli aspetti positivi l'Assessore ha ricordato «Siamo partiti da. 20.000 euro per arrivare a 3.000.000 di investimento della tassa di soggiorno nel turismo, non è poco; ma non solo continuano i nostri sforzi per migliorare l'accoglienza, quindi i corsi di formazione per tassisti, ristoratori, personale alberghiero».

Il rilancio del turismo congressuale

Per la promozione e il rilancio del turismo di qualità un ruolo importante lo assume anche il neonato Convention Bureau Roma-Lazio che, come ha precisato il suo presidente Onorio Rebecchini, rappresenta «un modello vincente del lavoro di squadra tra pubblico privato finalizzato ad accrescere la qualità degli arrivi turistici»; lavoro che si è tradotto, ad oggi, «anche in 45 richieste dall’estero per eventi da organizzare da qui al 2020». E le premesse ci sono tutte di portare Roma nei primi cinque posti del ranking di città congressuali europee. Gli fa eco il vice presidente della Regione Lazio con delega al Turismo, Massimiliano Smeriglio: «Sull’esempio del Convention Bureau dobbiamo allestire un tavolo comune, un gruppo di lavoro per il futuro turistico di Roma, riscrivendo insieme agli operatori del settore parte della legge regionale sul turismo».

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