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2019

Business travel e Mice. Il futuro è nelle mani dei Millennials

Sono loro, i giovani business traveller di oggi, a dettare le regole aziendali e di viaggio. Abitano vite iper connesse, tra app e device di ogni genere, ma sanno ancora riconoscere il lato autentico delle esperienze e apprezzarlo.

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I nuovi trend del business travel e del Mice sono l’obiettivo dell’indagine “I nuovi orizzonti del business travel” commissionata da American Express a Diciotto febbraio, azienda di consulenza specializzata nel settore dei viaggi d’affari.

La ricerca ha analizzato in modo trasversale diversi parametri dei viaggi di business: la sharing economy, la sostenibilità ambientale, i metodi di pagamento e i millennials.  È emerso che l’87% delle aziende intervistate reputa l’impatto dei millennials molto positivo e influente nei processi di innovazione, e li considera i principali sostenitori della sharing economy, che fatica invece a entrare nelle routine aziendali.

Stando alla ricerca i millennials sembrano essere il vero motore del cambiamento nel business travel, e di questo ne è convinto anche Carlo Liotti, Vice Presidente GM Italy and Spain di American Express Global Commercial Services. Dallo studio, inoltre, viene fuori la crescente importanza del bleisure, ovvero della combinazione di viaggio d’affari e attività di svago nel tempo libero, che pare sia un’opzione sempre più apprezzata soprattutto tra i giovani.

Si è parlato dei nuovi scenari del turismo anche alla XIX Conferenza “L’Italia e il turismo internazionale. Risultati e tendenze per incoming e outgoing nel 2019”, tenutasi lo scorso maggio a Treviso. In particolare, l’intervento di Massimo Gallo di Banca d’Italia, ha evidenziato la crescente incidenza, nei flussi turistici degli ultimi anni, di turisti giovani e provenienti dalle aree extraeuropee.

Digital sì ma senza sacrificare l’autenticità del viaggio

Il succo è che i giovani business traveller pur amando la comodità della tecnologia tout court - come dimostra la ricerca, infatti, il 66% richiede una costante connessione Wi Fi, il 49% un’app in hotel per avvalersi di ogni tipo di servizio e il 35% vorrebbe invece un tablet per gestire la camera con un click - dimostra di tenere ancora molto alle relazioni umane e al calore di cui queste si ammantano. Pare infatti che il 76% di essi preferiscaancora fare il check in e il check out con persone fisiche. Quindi, ok alla digitalizzazione ma occhio a non esagerare e perdere di vista le care vecchie regole di accoglienza!

E infine, quindi, oltre alla tecnologia, cosa influenza i giovani business traveller nelle loro scelte?

Dopo costo e location, sono il social media rating (il 25% è disposto a pagar di più per scegliere strutture meglio recensite) e la flessibilità ad avere la meglio!

Quest’ultima, tra l’altro, è possibile proprio grazie a quelle soluzioni digitali e tecnologiche a cui i millennials oggi non possono proprio rinunciare, una flessibilità che preferiscono alla retribuzione  alta e ai benefit economici.

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