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2020

L'Italia del turismo non si arrende al Coronavirus. L'Enit continua l'attività di promozione

A poco sono servite le dichiarazioni da parte dello stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte che ha più volte sottolineato come l'Italia sia un "Paese sicuro per i turisti, anzi più sicuro di molti altri paesi europei". Numerose le cancellazioni di viaggi. Ma c'è ottimismo e l'Enit fa sapere che l'attività dell'Agenzia Nazionale del Turismo non si arresta e conferma la presenza alle fiere di Budapest e all'Itb di Berlino

L'Italia del turismo non si arrende al Coronavirus_1

"Nessuna paralisi, la promozione dell'Italia turistica non si arresta: oggi siamo alla fiera di Budapest", ci informa il presidente dell'Enit Giorgio Palmucci che traccia un quadro della situazione: "Sono state prese le misure necessarie, ma occorre evitare psicosi e allarmismi eccessivi affidarsi ad un'analisi obiettiva onnicomprensiva. L'attuale fase transitoria ci impone, quale Agenzia Nazionale del Turismo, di attivare un monitoraggio scrupoloso per aggregare tutti i dati provenienti dagli operatori del settore a livello internazionale e dalle sedi Enit nel mondo nonché dai tour operator e dagli aeroporti così da avere un quadro completo e dettagliato. L'impatto sul turismo avviene in un momento di affluenza limitata, eccetto per le località montane. I principali flussi turistici partiranno dalla Pasqua e dai Ponti primaverili, ed è per questo che i membri della filiera turistica, pubblici e privati, devono manifestare una maggiore coesione e uniformità di obiettivi".

Il presidente Palmucci invita a riflettere sul fatto che gli aeroporti sono aperti e continuano ad accogliere turisti. "L'Italia è un mercato che fa gola soprattutto oltreoceano e chi prenota una vacanza nella Penisola con costi anche elevati difficilmente rinuncia". Stando al monitoraggio delle 28 sedi estere di Enit la percezione fuori dai confini italiani è di una minore pressione e addirittura la Cina ha disposto il rientro a lavoro già da lunedì nella maggior parte delle regioni. "È il momento per i membri della filiera turistica, pubblici e privati, di manifestare ancora di più comunione di intenti e uniformità di obiettivi".

Rischio autogol

Palmucci ci fa anche sapere che "la congiuntura internazionale che ora sembra critica farà emergere nuove energie comuni e Enit continuerà a fare la sua parte, proseguendo con forza le sue attività sul mercato domestico e sui mercati internazionali sia maturi che in crescita, quali la Cina, ove si stanno aprendo due nuove sedi, a Shanghai e Canton. L'Italia turistica rischia di fare autogol, di autolesionarsi stressando misure precauzionali con dell'iperrealismo che diventa surrealismo. La Penisola sfoggia sempre di più i suoi primati e ha davanti a sé un 2020 con una strategia orientata a nuovi mercati e segmenti. Occorre imprimere sempre maggiore centralità al settore che rappresenta quasi il 13% del Pil e con 4,2 milioni di occupati fa dell'Italia una leader in Europa. Vogliamo rinunciare a tutto questo con comportamenti autolesionistici?"

Fiere in cantiere

Sono 480 le iniziative previste per il 2020 dalle sedi estere di cui circa il 20 per cento orientate anche alla valorizzazione della meeting industry; oltre 40 sono invece le fiere previste nel corso dell'anno, accompagnate da specifici workshop per operatori del settore. Enit supporterà in collaborazione con il Sistema Italia i protagonisti dell’industria turistica "perché stare uniti è il modo migliore di mettere in circolo buone energie".

Innumerevoli gli eventi e celebrazioni in cantiere tra cui il Centenario Enit, le celebrazioni legate agli anniversari di Raffaello e Fellini, Dubai 2020: Connecting Minds, Creating The Future, Giro D’Italia 2020 E Giro E, World Routes Milano e la convention Lgbtq, gli Stati Generali Della Montagna: verso Le Olimpiadi, Festa della Repubblica/Settimana della Cucina Italiana in Coordinamento con Il Maeci, il Festival dei Borghi e poi education tour per promuovere il lifestyle italiano.

Leggi di più sulla situazione del sistema fieristico in Italia

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