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2020

Viaggiatori d’affari a quattro zampe!

Sempre più aziende si stanno dimostrando sensibili alle tematiche pet-friendly. Ma oltre a permettere ai dipendenti di portare in ufficio il proprio cane si può fare di più. Perché anche nel business travel ci può essere spazio per l’amico più fedele

Cani in ufficio_1

Sono sempre di più le aziende che scelgono di migliorare le condizioni dei propri ambienti di lavoro per renderli più accoglienti, piacevoli e inclusivi per i lavoratori. Spazi sociali, nidi aziendali, aree di relax e palestre sono alcune tra le iniziative più diffuse per aumentare la soddisfazione dei dipendenti e così ottenere migliori performance e la fidelizzazione dei migliori talenti. Parte di questo trend globale e sempre più apprezzata è l’opportunità data da alcune aziende ai propri dipendenti di portare in ufficio con sé il proprio cane, la cui presenza, lungi dal costituire una distrazione, migliora umore, performance e collaborazione, riducendo stress e assenteismo.

Meeting, eventi e team building fuori sede possono diventare ancora più piacevoli ed efficaci se al business traveller è concessa la soddisfazione (e la pratica soluzione) di portare con sé il proprio affezionato amico a quattro zampe. L’industria dell’accoglienza è pronta alla sfida?

Cani in ufficio: i benefici

Un’azienda pet-friendly è un’impresa attenta alle esigenze reali del lavoratore di oggi. Una recente indagine Censis parla di un’Italia di amanti degli animali (il secondo Paese nella classifica europea), con il 52% delle case abitate da un animale da compagnia.

Secondo una ricerca condotta da Info Jobs, invece, poter portare con sé il cane al lavoro, in ufficio o in viaggio d’affari, porta allegria contribuisce a migliorare la giornata lavorativa e facilita la socializzazione tra colleghi. Naturalmente non si tratta di un’opzione adatta a tutti (cani e padroni): c’è chi la considera un’opportunità ma c’è anche chi pensa che il fidato amico a quattro zampe non si sentirebbe a proprio agio negli ambienti di lavoro del padrone.

Secondo altre ricerche emerge invece che, contrariamente a quanto si potrebbe immaginare, avere il proprio amico a quattro zampe sotto la scrivania fa aumentare la concentrazione, inoltre migliora la dedizione al lavoro, la soddisfazione nella gestione casa-lavoro e la qualità in generale della vita lavorativa. A beneficiarne sarebbero anche i cani, il cui benessere aumenta condividendo più tempo con il proprio umano.

In ultimo non va dimenticato il business traveller che sempre più spesso sceglie se prendere un animale domestico anche in funzione del lavoro che fa, specie se è da solo e senza altri familiari che possano prendersene cura in sua assenza. Ma con il diffondersi di una sensibilità aziendale pet-friendly si comincia a pensare anche a soluzioni per permettere ai viaggiatori d’affari di portare con sé in trasferta il proprio amico a quattro zampe. se già nel turismo leisure la tendenza a viaggiare con il proprio cane al seguito sta crescendo, anche il turismo business potrebbe presto manifestare l’esigenza e la preferenza per hotel che sappiano accogliere al meglio cani e padroni, ma attenzione perché non si tratta solo di consentire l’accesso ai cani in alcune stanze e in alcune aree dell’albergo, ma piuttosto di avere le competenze e la visione per far sì che il soggiorno sia piacevole e rilassante anche per l’animale domestico.

Alcune aziende pet-friendly

Ma quante sono le aziende che hanno già riconosciuto nelle scelte pet-friendly una strategia di soddisfazione e successo?

Non molte (in particolare in Italia) secondo Info Jobs: il 91% non ammette l’ingresso degli animali e solo il 7% ha una policy strutturata per poterli accogliere con regolarità. Ciononostante le esperienze pionieristiche si sono rivelate delle scelte assolutamente strategiche e premianti.

  • Google è da sempre dichiaratamente una dog company e anche la sua sede milanese ha ammesso l’accesso dei cani in azienda;
  • Nintendo di Vimercate sono in funzione i “Pet Fridays”, i venerdì aperti ai lavoratori e ai loro animali domestici;
  • Mars Italia la filosofia “dog welcome” è una realtà da oltre un decennio. “Negli ultimi 10 anni, abbiamo investito in strutture progettate pensando agli animali, come ad esempio percorsi per portarli a spasso, zone in cui possono giocare, stanze per riunioni e altre attività in cui possano sentirsi a loro agio”, si legge sul sito dell’azienda.

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