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I nuovi trend della luxury experience
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2017

Come cambierà, nel prossimo futuro, la luxuryexperience proposta dagli hotel di alta gamma? 

L’ultima frontiera del lusso è il temporary hotel su misura_1

Avete mai pensato a un hotel talmente lussuoso da essere “costruito” in tutto e per tutto per il cliente?  Ebbene oggi esiste: è un servizio che si chiama Blink.

L’idea è stata varata da Black Tomato, tour operator britannico specializzato in viaggi upperlevel: il cliente decide quale destinazione vuole visitare e Blink si occupa di costruire, in quella meta, un temporary hotel totalmente personalizzato, con tanto di personale, ristorante e servizi di diverso tipo.

«L’unico vincolo» afferma Tom Marchant, fondatore di Black Tomato «è la necessità di un discreto advance booking: dai tre a cinque mesi è il tempo necessario per realizzare l’hotel su misura».

Il Belpaese fa scuola in tema di luxury experience

Se questo è il lusso portato all’estrema potenza, abbiamo cercato di scoprire quali sono i trend oggi più richiesti nel mondo dell’ospitalità luxury in Italia.

Iniziando da un primo e importante punto: nel lusso, il Belpaese fa sempre scuola. Nella classifica dei dieci migliori luxury hotel del 2016 al mondo pubblicata da Forbes, infatti, il primo posto è stato guadagnato dal Four Seasons Florence del capoluogo toscano.

Senza contare che Milano risulta essere nel mirino dei grandi investitori alberghieri. Secondo un’indagine della Camera di Commercio meneghina, negli ultimi due anni nella città sono state inaugurate circa 2000 nuove camere e ulteriori 1000 si prevedono per il prossimo biennio, ma soprattutto numerose sono state proprio le aperture a 5 stelle nel centro della metropoli lombarda, come il Bianca Maria Palace, il Senato Hotel e il MandarinOriental.

Luxury hotel& Hotel sharing

Proprio a Milano però è da pochissimo tempo nata una realtà “diversa”, che allarga al campo del lusso uno dei trend più forti degli ultimi anni nell’industria del turismo, quello dello sharing. Si chiama Italian Way questa nuova start up meneghina la cui clientela è oggi per il 70% business ed internazionale.

La sua proposta:l’affitto a Milano di appartamenti e location full optional per brevi periodi, con tutti i servizi dell'alta qualità alberghiera inclusi.

Tra questi: personal shopper, chef a domicilio, animazione a domicilio per i più piccoli e benessere. Un nuovo modo di fondere luxurytravel e sharing economy.

YOUniverse: l'ospite al centro di tutto

Sempre a Milano si trova anche la stanza vincitrice del “World’sLeading Hotel Suite 2016”, ovvero la Suite Katara dell’Hotel Gallia di Milano che, per il secondo anno consecutivo è stata considerata la più bella e lussuosa del mondo.

Se è evidente che il Belpaese resta in prima fila quale meta ambita dai turisti luxury, gli operatori italiani del settore non devono dimenticare di restare sempre aggiornati.

Uno studio realizzato da SabreHospitality Solutions in collaborazione con TrendWatching, società specializzata nell’analizzare i modelli di comportamento dei consumatori evidenzia, tra i macro trend della luxuryospitality, la formula “YOUniverse - L’ospite al centro di tutto”: sempre più, l’hotel corrisponderà ai gusti personali dei suoi ospiti, grazie anche all’ausilio delle nuove tecnologie in grado di intercettare persino le motivazioni subconscie dei clienti.

Far conoscere i propri desideri ai brand

Un altro interessante studio dedicato ai trend dell'ospitalità di lusso è quello di American Express Travel. «Oggi i consumatori high spender», ha spiegato Claire Bennett, executive vice president di American Express Travel, «sono più informati rispetto al passato: sanno esattamente quello che vogliono, e sono più propensi a comunicare i propri desideri ai brand del travel».

In questo scenario, un ruolo sempre più importante sarà quello svolto dagli intermediari e dagli organizzatori di eventi e di viaggi, chiamati a diventare dei veri e propri “concierge” per i viaggiatori luxury.

I turisti più evoluti cercano esperienze

Conclusione? Secondo il recente report “Shaping the Future of Luxury Travel”, basato sui dati dell’istituto TourismEconomics, facente parte di Oxford Economics Group, nei prossimi dieci anni il tasso di crescita dei viaggi di lusso internazionali si prospetta essere del 6,2%.

A livello internazionale il luxurytravel, nel 2016, ha registrato una crescita per l’incoming in Italia del +17%.

A conclusione della ricerca c'è poi un’analisi che mette a confronto le esperienze con i beni materiali e che rivela un'ultima tendenza molto importante: se i turisti della classe media dei mercati emergenti ricercano il possesso di beni materiali, quelli della classe alta e dei mercati maturi si dimostrano più interessati alle luxuryexperience. «È questo un trend chiave», ha concluso Benati, «per comprendere davvero il futuro del luxurytravel».

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