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2020

Gli archivi storici raccontano la vacanza italiana

Posizionare la vacanza italiana come asset culturale intangibile del Paese, valorizzandone l’iconografia, l’estetica, il design e l’immaginario.

Viaggio in Italia_1 Archivio della vacanza italiana_2

Dal progetto Archivio della Vacanza Italiana presentato a fine 2019 dell’Enit, Federturismo Confindustria e Artix, fino al recente flashmob #ViaggioinItalia di MiBact, Enit, Touring Club Italiano e I Borghi più belli d’Italia: ecco i racconti visivi delle vacanze italiane del “passato”.

L’Archivio della Vacanza Italiana

Un viaggio lampo, istantaneo, che immortala l’Italia turistica e la sua evoluzione anche nei suoi tratti essenziali e poco noti, fondamentali per la ricostruzione della storia personale e collettiva di ciascuno e per la salvaguardia dei territori. Così il presidente dell’Enit, Giorgio Palmucci, definisce il progetto “Archivio della vacanza italiana”.

«Si tratta di uno strumento culturale attraverso cui si può scorgere anche l’evoluzione del carico emozionale che il viaggio porta con sé», precisa Palmucci, ricordando che «la grande Italia della vacanza è un modello attrattivo culturale di bellezza, fatto di storia, arte, paesaggio e cibo».

Dal turismo d’élite sino alla villeggiatura di massa degli anni Sessanta per arrivare ai week end e ai soggiorni brevi, la vacanza italiana ha alimentato un immaginario profondo di cui sono testimoni le memorie fotografiche familiari e d’impresa, oltre a tutta la creatività d’autore che intorno al tema della vacanza ha sviluppato grandi interpretazioni e filoni narrativi: dal cinema alla musica, dal design degli oggetti alle architetture funzionali. Lavoriamo sulla memoria per dare il nostro contributo al futuro.

L’Archivio della Vacanza Italiana recupera il grande e inesplorato giacimento culturale delle fotografie familiari, valorizza l’iconografia sociale d’impresa che ha visto nelle colonie e nel dopolavoro, gli antesignani della moderna concezione di welfare aziendale, ricostruisce l’immaginario popolare alimentato da rotocalchi, cinema e musica, e realizza una grande rappresentazione iconografica del sistema dell’ospitalità e dei territori della destinazione Italia. «È un immenso patrimonio che va valorizzato e messo a frutto», ha commentato la vice presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli, «uno spaccato di vita per riflettere sulla nostra storia e sulla strada fatta insieme, per andare oltre come imprese e come Paese.

Grazie a queste immagini potremo ripercorrere quasi cent’anni di vacanze e di viaggi degli italiani fatti di mete, mezzi di trasporto ed emozioni. Tra questi non mancherà di certo il treno che da sempre ha affascinato viaggiatori provenienti da ogni dove. Grazie all’archivio della Fondazione FS Italiane sarà possibile ammirare magnifiche testimonianze dei grandi viaggi di massa nel dopoguerra a bordo dei treni diretti al Sud negli anni 50 e 60. Storie di famiglie, comitive, colonie di bambini che, grazie alle Ferrovie dello Stato hanno avuto modo di percorrere l’Italia, dalle grandi città d’arte alla bella e intatta provincia.

Il flash mob digitale #ViaggioinItalia

Negli scorsi giorni invece si è tenuto un flash mob digitale che ha unito Enit, MiBact, Touring Club Italiano e I Borghi più belli d’Italia per raccontare tutti insieme l’Italia attraverso i manifesti d’epoca.

#ViaggioinItalia ha riportato alla luce i manifesti storici dell’Enit riportandoli alla loro funzione originaria, quella di promuovere i tesori del Paese e ispirare a viaggiare con la forza di suggestione che solo le arti visive sanno trasmettere. L’invito è stato quello di portare gli utenti a condividere i loro luoghi del cuore italiani, ripescando scatti recenti o cercando vecchie foto in cassetti o album fotografici per formare tutti insieme un grande album della memoria. Insomma una promozione retrò dei viaggi di un tempo non così distante visto che quest’anno l’Italia tornerà al turismo degli anni ’60 e all’insegna del turismo lento.

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